martedì 14 ottobre 2014

Acciaierie: "Renzi faccia sentire la sua voce"

Ciccio Ferrara - deputato SEL
La proposta di accordo quadro presentato dal governo sulla Ast di Terni è inaccettabile, non si possono scaricare i costi sempre sui lavoratori. È urgente riconvocare immediatamente il tavolo di crisi presso la Presidenza del Consiglio per riaprire la trattativa con i tedeschi della Thyssenkrupp. Renzi, anche in qualità di Presidente di turno dell’UE, faccia sentire la propria voce alla Merkel e chieda al governo tedesco di intervenire sulla multinazionale affinché non abbandoni l’Italia. L’azienda prima annuncia un piano di investimenti da 110 milioni di euro senza fornire i dettagli necessari sulle prospettive dello stabilimento ternano e sulla sua capacità produttiva, poi avvia la procedura di mobilità per circa 550 lavoratori.

Lo afferma il deputato di Sel della Commissione Attività Produttive di Montecitorio on. Ciccio Ferrara che questa mattina ha partecipato a Terni al Consiglio Comunale straordinario sulle vertenza delle acciaierie.

In questo modo il governo italiano può svolgere quel ruolo che gli compete e dimostrare di voler rilanciare una seria politica industriale partendo da un settore strategico come l’acciaio. Sel si batterà in Parlamento e nel territorio affinchè lo stabilimento di Terni non chiuda e venga immediatamente ritirata la procedura di mobilità. Sel sarà al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici di Terni a partire dallo sciopero del 17 ottobre prossimo, conclude l’on. Ciccio Ferrara.

Intanto, i parlamentari del gruppo di Sel alla Camera hanno richiesto alla Presidente Boldrini di attivarsi affinchè il Governo renda una informativa urgente in Parlamento tesa a chiarire se AST possa contare realmente su prospettive di recupero credibili in termini di redditività e di generazione di valore e come il Governo intenda procedere per risolvere questa gravissima situazione, attivando strumenti di politica industriale ad hoc a partire da quelli volti al sostegno delle produzioni di base, ed in particolare quelle della siderurgia e degli acciai inossidabili.

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