domenica 31 maggio 2009
venerdì 29 maggio 2009
Boom di visitatori alla Cascata

E' uno dei 5 siti turistici più visitati d'Italia con oltre 1 milione di presenze negli ultimi 3 anni
E' da sempre una mete turistiche più visitate dell'Umbria. Ora c'e' anche la certezza dei dati ufficiali. Negli ultimi 3 anni sono state 1 milione e 200 mila le persone che hanno visitato la Cascata più alta d'Europa. Un record assoluto che ne fa di gran lunga il sito turistico più affollato dell'Umbria e , addirittura, tra i primi 5 d'Italia. Forte di queste cifre, assolutamente straordinarie, la Provincia di Terni ha deciso un pacchetto di interventi tesi a migliorare l'offerta turistico-naturalistica. Nel corso dell'anno si concluderanno i lavori al giardino botanico e al centro di documentazione. Si ripavimenterà piazzale Byron. Saranno aperti nuovi sentieri naturalistici di particolare pregio.Verranno messe in sicurezza le pareti rocciose. Enel Sole provvederà a cambiare l'illuminazione della Cascata. Verrà varata anche una "destination card" che integrerà siti, ricettività, servizi e trasporti ; il tutto al fine di rendere più alta e appetibile la qualità dell'offerta turistica. Nel frattempo, va ricordato, che ben presto diverrà permanente il servizio del volo turistico che consente di godere dall'alto dello spettacolo naturale della Cascata ( ma anche del lago di Piediluco ) . Domenica scorsa sono state più di 100 le persone che si sono regalate uno spettacolo indimenticabile scegliendo di volare con un aereo leggero o con un elicottero.
da terniinrete.it
giovedì 28 maggio 2009
Comunicato stampa di Simone Guerra sulla gestione dei rifiuti a Terni

Comunicato stampa di Simone Guerra sulla gestione dei rifiuti a Terni
Giovedì 28 Maggio 2009
C'è nessuno che è contro la raccolta differenziata? A parole tutti si sbrigano, centro destra in testa, a prendere posizione a favore. Il problema è che nessuno dice ne come, ne quale sistema usare.
Anzi il candidato Baldassare, come del resto Venturi in passato, si apprestano a dire chiaramente che la prima cosa da fare è l'accordo con l'ACEA per la costruzione di un nuovo impianto, come ribadito anche oggi. Queste posizioni dicono molto su quello che pensano veramente ovvero che alla gestione virtuosa dei rifiuti sono poco interessati. Molto di più sono interessati a portare risorse all'ACEA, che ricordo gestisce sia l'impianto di Maratta sia la discarica di Orvieto, ovvero ha la possibilità di gestire tutto il business dello smaltimento.
Le due cose, raccolta differenziata almeno al 65% e impianto di incenerimento, considerando anche i numeri della produzione dei rifiuti a Terni, sono in contraddizione tra di loro.
Se si attuasse il progetto di raccolta differenziata porta a porta, su tutte e 5 le materie, plastica e carta in testa, da indirizzare poi al riciclaggio, progetto già definito grazie al lavoro che, come Sinistra abbiamo svolto in questa consiliatura , non si avrebbe certo bisogno di impianti del genere. Anche perché semplicemente non ci sarebbe materia da bruciare (la plastica e la carta prima di tutto). Non si può pensare che una società come ACEA impegni decine e decine di milioni di euro per fare un impianto e non avere poi materia da bruciare, a quel punto parlare di raccolta differenziata è solo fumo per gli occhi.
Sinistra e Libertà ha posto come prioritaria la partenza del progetto di Raccolta differenziata porta a porta entro i primi 100 giorni di inizio del nuovo mandato, progetto su cui l'assessorato all'ambiente ha trovato già risorse da parte della regione.
Tutto questo ha un costo. Si tratta di fare una scelta chiara su quale sistema scegliere. Noi puntiamo sul riciclaggio senza se e senza ma.
Grazie dell'attenzione
Simone Guerra, capogruppo SeL Consiglio Comunale, candidato al Consiglio Comunale per Sinistra e libertà per Terni
mercoledì 27 maggio 2009
Strada della Sponga è stata messa in sicurezza e bonificata
L’intervento consentirà un collegamento alternativo tra la Valnerina e la SR 79
Si sta completando la messa in sicurezza e la bonifica di Strada della Sponga che collega la Valnerina alla Strada Regionale 79 per Piediluco. Si tratta del primo stralcio di circa 250 metri; gli interventi di ingegneria a basso impatto ambientale hanno consentito di tenere sotto controllo i movimenti franosi delle pendici rocciose che hanno la caratteristica di essere formate in gran parte da travertino. L’intervento voluto dall’assessorato ai lavori pubblici con il coordinamento della Direzione Infrastrutture ed Opere Pubbliche, è costato circa 133.000 euro e consentirà la riapertura al traffico di un importante collegamento alternativo tra la Valnerina all’altezza della centrale di Cervara e la SR 79 all’altezza del cimitero di Papigno, “utile – spiega l’assessore Alberto Pileri - anche per i mezzi di soccorso, considerato che si tratta in effetti di una vera e propria scorciatoia tra la Valnerina e l’ospedale Santa Maria”. L’area è stata anche bonificata dai rifiuti che negli anni si erano accumulati tra la vegetazione. Il primo stralcio ha interessato la parte più a rischio, ma per il completamento dell’intero intervento saranno necessari ulteriori finanziamenti.
Si sta completando la messa in sicurezza e la bonifica di Strada della Sponga che collega la Valnerina alla Strada Regionale 79 per Piediluco. Si tratta del primo stralcio di circa 250 metri; gli interventi di ingegneria a basso impatto ambientale hanno consentito di tenere sotto controllo i movimenti franosi delle pendici rocciose che hanno la caratteristica di essere formate in gran parte da travertino. L’intervento voluto dall’assessorato ai lavori pubblici con il coordinamento della Direzione Infrastrutture ed Opere Pubbliche, è costato circa 133.000 euro e consentirà la riapertura al traffico di un importante collegamento alternativo tra la Valnerina all’altezza della centrale di Cervara e la SR 79 all’altezza del cimitero di Papigno, “utile – spiega l’assessore Alberto Pileri - anche per i mezzi di soccorso, considerato che si tratta in effetti di una vera e propria scorciatoia tra la Valnerina e l’ospedale Santa Maria”. L’area è stata anche bonificata dai rifiuti che negli anni si erano accumulati tra la vegetazione. Il primo stralcio ha interessato la parte più a rischio, ma per il completamento dell’intero intervento saranno necessari ulteriori finanziamenti.
martedì 26 maggio 2009
Berlusconi sui manifesti dei socialisti in Spagna

C’è il volto di Silvio Berlusconi in primo piano sui manifesti per la campagna per le europee di giugno con i quali i socialisti catalani hanno tappezzato le strade di Barcellona.
Il partito socialista di Catalogna (Psc, emanazione catalana del Psoe del premier spagnolo Josè Luis Zapatero) ha infatti lanciato la campagna elettorale con un manifesto sul quale si vede in primo piano su uno sfondo rosso il presidente del consiglio italiano, accanto ad altri volti noti del centro destra mondiale, quelli di Josè Maria Aznar, George W. Bush, Jacques Chirac e dell’ex-presidente polacco l’euroscettico Kaczynski.
Sopra di loro la scritta, come un avvertimento, «Anche loro vogliono cambiare il mondo». Fonti del Psc hanno detto che la campagna vuole «spiegare alla gente chi ci ha messo in questa situazione» di crisi. La candidata del partito alle europee Maria Badia al momento della presentazione del manifesto ha affermato che Berlusconi «è una persona che è arrivata a cambiare le leggi per evadere la giustizia».
domenica 24 maggio 2009
sabato 23 maggio 2009
Vendola scrive ai leader dell'opposizione

Nichi Vendola, leader di Sinistra e Libertà, torna a chiedere, con una lettera personale inviata oggi a tutti i leader dei partiti d’opposizione presenti o meno nel Parlamento italiano, un vertice immediato di tutte le forze d’opposizione per coordinare un’iniziativa comune di fronte alla gravissima situazione che si è creata dopo la sentenza Mills e le ultime dichiarazioni del Presidente del consiglio.
La lettera è stata inviata a Pierfedinando Casini e Lorenzo Cesa (Udc), Flavia D’Angeli (Sc), Antonio Di Pietro (Idv), Oliviero Diliberto (PdCI), Marco Ferrando (Pcl), Paolo Ferrero (Prc), Dario Franceschini (Pd), Marco Pannella (Pr), Luciana Sbarbati (Mre):
Carissime e carissimi, vi sono molti, troppi, inquietanti segnali che indicano che il nostro Paese sta attraversando una fase particolare, e per molti versi originale, nella quale il sistema democratico che tutti noi abbiamo conosciuto e nel quale abbiamo vissuto e operato è messo a serio rischio.
Sta crescendo nel nostro Paese una vera e propria emergenza democratica rispetto alla quale tutti noi abbiamo il dovere e la necessità di reagire in modo adeguato e tempestivo.Per questa ragione mi assumo la responsabilità di scrivervi e di proporvi un incontro a brevissimo termine per assumere assieme le iniziative adeguate, come compete ad un’opposizione parlamentare ed extraparlamentare, come è la forza politica cui appartengo, non certo per sua scelta.
Conviene evitare paragoni con il passato, sempre difficilmente proponibili, ma certamente abbiamo avuto modo, e con noi le italiane e gli italiani, di cogliere nei recenti comportamenti della maggioranza, del governo e segnatamente del Presidente del Consiglio, atteggiamenti, comportamenti, dichiarazioni e atti che entrano in collisione con le regole più elementari di una repubblica democratica e parlamentare.
Non credo sia sfuggito a nessuno il carattere ricattatorio del discorso pronunciato da Silvio Berlusconi di fronte all’assemblea di Confindustria.
Un Presidente del Consiglio che controlla direttamente o indirettamente quasi l’intero sistema mediatico minaccia di rivolgersi direttamente al popolo per sovvertire gli assetti costituzionali aggirando o, peggio, ignorando con esplicito disprezzo il Parlamento.
Questo atteggiamento arrogante e, temo, non privo di venature eversive era già evidente nella vicenda apertasi con la sentenza sul caso Mills.
Siamo di fronte ad un assurdo: chi è stato destinatario di un atto di corruzione viene condannato dalla Magistratura, mentre il suo eventuale corruttore è protetto da una legge vigente, contro la quale l’opposizione si è fortemente battuta, che lo sottrae a qualunque tipo di giudizio.
Non compete a noi entrare nel merito della vicenda giudiziaria. Così come il Presidente del Consiglio non dovrebbe abbandonarsi ad una pubblica sequela di insulti rivolti alla Magistratura giudicante in ragione di una sua presunta intenzione persecutoria motivata addirittura da una altrettanto presunta collocazione politica dei singoli magistrati.
Ma noi non possiamo assistere impassibili ad una nuova recrudescenza di dichiarazioni e atti che mirano a sottoporre la Magistratura sotto il controllo politico dell’Esecutivo, stravolgendo l’equilibrio dei poteri di uno stato democratico e la sua Costituzione.
E’ da notare come tali comportamenti costituiscano di per sé un motivo di uno scontro ora strisciante, ora esplosivo con le più alte cariche dello stato, a cominciare dal Presidente della Repubblica, i cui ripetuti, ponderati e preziosi interventi a tutela degli equilibri istituzionali e della nostra Costituzione sono stati disattesi e persino svillaneggiati dal Presidente del Consiglio.
La stessa vicenda della oscura relazione tra il presidente del consiglio e la famiglia Letizia non può essere confinata nella sfera del privato, il confine tra pubblico e privato essendo, come segnalano tutti i migliori studiosi delle moderne democrazie, diverso per chi ricopre cariche istituzionali e per il comune cittadino. E di fronte a denunce che partono dagli stessi famigliari del presidente del Consiglio, non credo si possa tacciare di indebita invasione nel privato la richiesta formale di pubblici chiarimenti da parte di chi un ruolo pubblico riveste.
La mia elencazione potrebbe continuare ma sarebbe superflua poiché già così la misura appare colma.Ad un’emergenza democratica si deve rispondere con un’eccezionale sussulto democratico nel Paese e nelle istituzioni.
Non credo che il Parlamento possa limitarsi ad attendere che il Presidente del Consiglio decida, a seconda dei suoi desideri e delle sue convenienze, se presentarsi di fronte ad esso o meno. L’opposizione parlamentare è in possesso di precisi strumenti regolamentari per giungere, nel modo e nelle forme opportune, a un dibattito parlamentare la cui urgenza mi sembra ormai massima. Per questo mi rivolgo a Voi, pur in un momento come l’attuale che ci vede in competizione nella campagna elettorale per le elezioni dei parlamento europeo e di molti consigli provinciali e comunali.
L’imminente confronto elettorale non può fare venire meno, neppure per un attimo, il nostro senso di responsabilità verso la Costituzione italiana e l’ordinamento democratico dell’Italia.
Mi auguro quindi che vogliate concordare con la necessità di un’immediata riunione di tutte le forze dell’opposizione, presenti o no nell’attuale Parlamento, per concordare e assumere tutte le iniziative unitarie, nel Parlamento italiano e in quello europeo, nelle Istituzioni locali, nella società civile per fare uscire il nostro Paese indenne dall’attuale emergenza democratica che lo investe.
In attesa di un Vostro tempestivo cenno di riscontro, Vi saluto augurando a tutti noi un presente e un futuro di democrazia e libertà.
Nichi Vendola
Roma 22 maggio 2009
giovedì 21 maggio 2009
Tommaso Sabatini per la Circoscrizione


• Ai cittadini della “Velino”
Ciao,
Mi chiamo Tommaso Sabatini, ho 29 anni, vivo a Marmore, sono studente ed operatore culturale. Fin da ragazzino sono impegnato nell’Associazionismo e nella Politica, attualmente sono membro della Segreteria ARCI di Terni e faccio parte dell’Associazione “Casa Lina” di Marmore. Consigliere di Circoscrizione, nella scorsa legislatura ho ricoperto il ruolo di Coordinatore della Terza Commissione Consiliare della “Velino” e di Capogruppo della Sinistra.
Per le prossime elezioni amministrative sarò candidato per il Consiglio Comunale e per la Circoscrizione con la Lista della Sinistra Unita “Sinistra e Libertà per Terni”.
Con la riforma delle Circoscrizioni il nostro territorio avrà meno rappresentanza, tuttavia io ho deciso di rimettermi in gioco ancora una volta, mi metto a disposizione per continuare a dare voce ai nostri problemi e alle nostre aspettative come ho sempre fatto.
In questi cinque anni ho cercato di porre all’attenzione dell’Amministrazione Comunale i problemi di Marmore e del territorio della “Velino”, riuscendo anche a raggiungere qualche risultato. Mi sono impegnato soprattutto per lo sviluppo turistico, la qualità della vita, per l’adeguamento delle linee telefoniche all’ADSL e per risolvere i problemi che incontrano ogni giorno le numerose Associazioni presenti nei nostri centri.
Un impegno volontario che ho intenzione di portare avanti con Serietà, mettendo a disposizione la mia Esperienza e con la collaborazione dei miei concittadini.
Per la prossima Legislatura voglio continuare ad impegnarmi nella nuova Circoscrizione. Se sarò eletto mi impegnerò particolarmente su alcune questioni:
• Strutture Polifunzionali per le Associazioni
• Risanamento del Lago di Piediluco
• Un uso più proficuo delle risorse provenienti dalla Cascata e dal Lago ( fondi ingresso Cascata e Convenzione Endesa)
• Tutela e valorizzazione dei Beni Culturali
• Recupero e valorizzazione di Voc. Casali, Papigno, Larviano e Miranda.
Per questo spero di poter contare sul tuo aiuto.
Grazie!
Tommaso Sabatini
“Ci sono forze disposte a lavorare, ad essere protagoniste, energie giovanili tradizionalmente emarginate da una politica culturale miope: bisogna farle scendere in campo aperto”
Pio La Torre ucciso dalla mafia il 30 aprile 1982
Il 6 e 7 Giugno al Comune di Terni e
Alla Circoscrizione 1 EST – Collegio 4
VOTA
Tommaso Sabatini
scrivere nome e cognome
Per LEO DI GIROLAMO Sindaco
.
POSIZIONE DI SINISTRA E LIBERTA’ SULLA CACCIA
Sinistra e Libertà si rivolge ad ambientalisti, agricoltori, cacciatori, amministratori eletti e nominati negli enti gestori…
Sinistra e Libertà si rivolge ad ambientalisti, agricoltori, cacciatori, amministratori eletti e nominati negli enti gestori della fauna selvatica (Province, ATC, CA) perché concorrano a una rinnovata e condivisa attenzione dei cittadini alla costruzione di una politica di conservazione ed uso delle risorse naturali e faunistiche, nella consapevolezza del loro enorme valore e, nel contempo, della loro limitatezza. Quale patrimonio comune dei popoli d’Europa, la conservazione e la corretta gestione delle risorse naturali e faunistiche in ciascun Paese membro sono pilastri fondamentali di una democrazia che miri alla condivisione delle scelte e alla partecipazione attiva dei cittadini nella realizzazione delle politiche ambientali, fulcro di una migliore qualità della vita dell’oggi e per le future generazioni. La qualità della vita è un diritto inalienabile di uomini e donne, diritto che non ammette disuguaglianze e discriminazioni e che include la responsabilità di prendersi cura del Pianeta e delle sue forme viventi.
Per che cosa ci impegnamo:
- la costruzione di una strategia di conservazione e gestione delle risorse naturali e faunistiche che veda coinvolti, fin dall’inizio, ricercatori, ambientalisti, agricoltori, cacciatori e tecnici faunisti, insieme agli enti responsabili per definire obiettivi, azioni e risultati condivisi, economicamente sostenuti e misurabili. Primo concreto obiettivo è la piena applicazione della vigente legge 157/92 (che è anche legge per la tutela della fauna omeoterma) ancor oggi ampiamente disattesa in larga parte d’Italia e la reale applicazione delle direttive europee Habitat e Uccelli rispetto alle quali pendono nei confronti dell’Italia differenti procedure d’infrazione;
- il sostegno alle attività degli Enti di ricerca, ed in primis la definitiva soluzione dell’annosa e difficile situazione di autonomia e certezza economica dell’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (oggi ISPRA);
- la promozione della lotta al bracconaggio attraverso l’aumento delle risorse destinate, il rafforzamento del sistema dei controlli e delle sanzioni, la valorizzazione del volontariato e un’efficace programma di informazione e sensibilizzazione.
Al Governo italiano chiediamo:
- la realizzazione in tempi rapidi di una esaustiva relazione sullo stato di applicazione della vigente legge 157/92 anche al fine di individuare le migliorie condivise tra le categorie interessate per realizzare l’obiettivo della conservazione e della gestione faunistica in tutto il territorio così come richiesto nel documento sottoscritto dal “Tavolo dei portatori di interesse” che ha visto protagonisti Amici della Terra, Arcicaccia, Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Fare Verde, Federcaccia, Italcaccia, Legambiente, Lipu, Wwf;
- il sostegno culturale ed economico anche con il trasferimento di parte delle tasse di concessione governativa pagate dai cacciatori al fondamentale ruolo svolto in Italia da agricoltori, allevatori ed operatori forestali, che esercitano attività in aree rurali e montane, per il mantenimento del patrimonio faunistico italiano (status giuridico: patrimonio indisponibile dello Stato).
Al Parlamento chiediamo: :
- l’approvazione di una specifica legge integrativa della norma quadro che vada oltre l’attuale previsione di indennizzo nel caso di danni (a colture, patrimonio zootecnico o persone e cose) causato da animali selvatici con documentata presenza di popolazioni vitali di animali selvatici e che affronti anche il tema delle specie selvatiche cacciabili per le quali la comprovata eccessiva presenza determini considerevoli danni alle colture agricole e che abbia come pilastri il divieto di immissione in natura di animali appartenenti a specie in soprannumero e una seria, efficace e complessiva azione di management naturalistico-ambientale. Tale norma dovrà essere di coordinamento e di sostegno alle legislazioni regionali già operanti;
- il supporto economico alla formazione, all’aggiornamento al riconoscimento ed alla valorizzazione del volontariato;
- il finanziamento agli Enti pubblici e privati che assumano chiaramente nei propri bilanci l’impegno di fare della qualità ambientale il prioritario obiettivo della loro attività.
Roma Maggio 2009
Sinistra e Libertà si rivolge ad ambientalisti, agricoltori, cacciatori, amministratori eletti e nominati negli enti gestori della fauna selvatica (Province, ATC, CA) perché concorrano a una rinnovata e condivisa attenzione dei cittadini alla costruzione di una politica di conservazione ed uso delle risorse naturali e faunistiche, nella consapevolezza del loro enorme valore e, nel contempo, della loro limitatezza. Quale patrimonio comune dei popoli d’Europa, la conservazione e la corretta gestione delle risorse naturali e faunistiche in ciascun Paese membro sono pilastri fondamentali di una democrazia che miri alla condivisione delle scelte e alla partecipazione attiva dei cittadini nella realizzazione delle politiche ambientali, fulcro di una migliore qualità della vita dell’oggi e per le future generazioni. La qualità della vita è un diritto inalienabile di uomini e donne, diritto che non ammette disuguaglianze e discriminazioni e che include la responsabilità di prendersi cura del Pianeta e delle sue forme viventi.
Per che cosa ci impegnamo:
- la costruzione di una strategia di conservazione e gestione delle risorse naturali e faunistiche che veda coinvolti, fin dall’inizio, ricercatori, ambientalisti, agricoltori, cacciatori e tecnici faunisti, insieme agli enti responsabili per definire obiettivi, azioni e risultati condivisi, economicamente sostenuti e misurabili. Primo concreto obiettivo è la piena applicazione della vigente legge 157/92 (che è anche legge per la tutela della fauna omeoterma) ancor oggi ampiamente disattesa in larga parte d’Italia e la reale applicazione delle direttive europee Habitat e Uccelli rispetto alle quali pendono nei confronti dell’Italia differenti procedure d’infrazione;
- il sostegno alle attività degli Enti di ricerca, ed in primis la definitiva soluzione dell’annosa e difficile situazione di autonomia e certezza economica dell’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (oggi ISPRA);
- la promozione della lotta al bracconaggio attraverso l’aumento delle risorse destinate, il rafforzamento del sistema dei controlli e delle sanzioni, la valorizzazione del volontariato e un’efficace programma di informazione e sensibilizzazione.
Al Governo italiano chiediamo:
- la realizzazione in tempi rapidi di una esaustiva relazione sullo stato di applicazione della vigente legge 157/92 anche al fine di individuare le migliorie condivise tra le categorie interessate per realizzare l’obiettivo della conservazione e della gestione faunistica in tutto il territorio così come richiesto nel documento sottoscritto dal “Tavolo dei portatori di interesse” che ha visto protagonisti Amici della Terra, Arcicaccia, Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Fare Verde, Federcaccia, Italcaccia, Legambiente, Lipu, Wwf;
- il sostegno culturale ed economico anche con il trasferimento di parte delle tasse di concessione governativa pagate dai cacciatori al fondamentale ruolo svolto in Italia da agricoltori, allevatori ed operatori forestali, che esercitano attività in aree rurali e montane, per il mantenimento del patrimonio faunistico italiano (status giuridico: patrimonio indisponibile dello Stato).
Al Parlamento chiediamo: :
- l’approvazione di una specifica legge integrativa della norma quadro che vada oltre l’attuale previsione di indennizzo nel caso di danni (a colture, patrimonio zootecnico o persone e cose) causato da animali selvatici con documentata presenza di popolazioni vitali di animali selvatici e che affronti anche il tema delle specie selvatiche cacciabili per le quali la comprovata eccessiva presenza determini considerevoli danni alle colture agricole e che abbia come pilastri il divieto di immissione in natura di animali appartenenti a specie in soprannumero e una seria, efficace e complessiva azione di management naturalistico-ambientale. Tale norma dovrà essere di coordinamento e di sostegno alle legislazioni regionali già operanti;
- il supporto economico alla formazione, all’aggiornamento al riconoscimento ed alla valorizzazione del volontariato;
- il finanziamento agli Enti pubblici e privati che assumano chiaramente nei propri bilanci l’impegno di fare della qualità ambientale il prioritario obiettivo della loro attività.
Roma Maggio 2009
lunedì 18 maggio 2009
Il 'bike sharing' si potenzia: approvato un nuovo progetto presentato dall'assessore Salvati
La proposta, presentata al Ministero dell'Ambiente, prevede un onere di circa 1,3 milioni di euro. Raffaelli: "E' l'ulteriore conferma di un impegno decennale per la mobilità sostenibile e l'ambiente urbano"
Il sistema di ‘bike sharing’, recentemente inaugurato nella nostra città, sta riscuotendo grande successo tra i ternani ed è proprio partendo dall’apprezzamento della comunità locale nei confronti di questa esperienza che la Giunta municipale nella sua ultima riunione, su proposta dell’assessore Gianfranco Salvati, ha approvato il progetto per l’ampliamento dell’iniziativa.
“Abbiamo presentato proprio oggi al Ministero dell’Ambiente – spiega l’assessore Salvati - , rispondendo rapidamente al bando pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale alla fine di marzo, la richiesta del cofinanziamento del nuovo progetto che punta a favorire azioni finalizzate al miglioramento della qualità dell’aria ed al potenziamento del trasporto pubblico. Se la nostra proposta dovesse essere accolta, come auspichiamo, si metterà mano ad un ampliamento significativo dell’esperienza ternana, facendo della ‘bicicletta condivisa’ uno dei numerosi tasselli del più ampio mosaico di iniziative attuate dal Comune per garantire il miglioramento della qualità dell’aria e la riduzione ulteriore delle emissioni in atmosfera, potenziando la mobilità ciclabile ed integrandola con il trasporto pubblico”.
“Questo nuovo progetto – commenta il Sindaco Paolo Raffaelli – rappresenta un’ ulteriore testimonianza del notevole impegno di questa Amministrazione sul versante della mobilità sostenibile, impegno che ha dato nel decennio i positivi e inoppugnabili risultati evidenziati anche dal rapporto Ecosisistema Urbano 2009 di Legambiente che colloca Terni, nonostante l’alto numero di auto immatricolate, al 31 esimo posto tra le realtà italiane ambientalmente più virtuose, guadagnando ben 52 posizioni rispetto al 1998.”
La proposta avanzata dal Comune di Terni è stata elaborata congiuntamento all’ATC e ad una società di ingegneria dei trasporti: l’impegno economico dell’Ente locale sarà di oltre 203.000 euro, quello dell’azienda pubblica di 75.000 euro, quello della società di ingegneria di circa 60.000 euro, mentre la quota richiesta al Ministero è pari a circa 790.000 euro, per un importo totale del progetto di poco inferiore ad 1,3 milioni di euro.
Attualmente le postazioni di bike sharing funzionanti a Terni sono cinque – Videocentro/Stazione, piazza Tacito, piazza Europa, parcheggio Staino, Viale Prati/Stadio - per un totale di 35 biciclette.
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Il sistema di ‘bike sharing’, recentemente inaugurato nella nostra città, sta riscuotendo grande successo tra i ternani ed è proprio partendo dall’apprezzamento della comunità locale nei confronti di questa esperienza che la Giunta municipale nella sua ultima riunione, su proposta dell’assessore Gianfranco Salvati, ha approvato il progetto per l’ampliamento dell’iniziativa.
“Abbiamo presentato proprio oggi al Ministero dell’Ambiente – spiega l’assessore Salvati - , rispondendo rapidamente al bando pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale alla fine di marzo, la richiesta del cofinanziamento del nuovo progetto che punta a favorire azioni finalizzate al miglioramento della qualità dell’aria ed al potenziamento del trasporto pubblico. Se la nostra proposta dovesse essere accolta, come auspichiamo, si metterà mano ad un ampliamento significativo dell’esperienza ternana, facendo della ‘bicicletta condivisa’ uno dei numerosi tasselli del più ampio mosaico di iniziative attuate dal Comune per garantire il miglioramento della qualità dell’aria e la riduzione ulteriore delle emissioni in atmosfera, potenziando la mobilità ciclabile ed integrandola con il trasporto pubblico”.
“Questo nuovo progetto – commenta il Sindaco Paolo Raffaelli – rappresenta un’ ulteriore testimonianza del notevole impegno di questa Amministrazione sul versante della mobilità sostenibile, impegno che ha dato nel decennio i positivi e inoppugnabili risultati evidenziati anche dal rapporto Ecosisistema Urbano 2009 di Legambiente che colloca Terni, nonostante l’alto numero di auto immatricolate, al 31 esimo posto tra le realtà italiane ambientalmente più virtuose, guadagnando ben 52 posizioni rispetto al 1998.”
La proposta avanzata dal Comune di Terni è stata elaborata congiuntamento all’ATC e ad una società di ingegneria dei trasporti: l’impegno economico dell’Ente locale sarà di oltre 203.000 euro, quello dell’azienda pubblica di 75.000 euro, quello della società di ingegneria di circa 60.000 euro, mentre la quota richiesta al Ministero è pari a circa 790.000 euro, per un importo totale del progetto di poco inferiore ad 1,3 milioni di euro.
Attualmente le postazioni di bike sharing funzionanti a Terni sono cinque – Videocentro/Stazione, piazza Tacito, piazza Europa, parcheggio Staino, Viale Prati/Stadio - per un totale di 35 biciclette.
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una bellissima giornata!


Questa del 16 Maggio è stata sicuramente una giornata faticosa per gli organizzatori ma è riuscita nel migliore dei modi.
Il pranzo, al quale hanno partecipato più di cento persone, è stato un bel momento di incontro e di socializzazione. Questa nuova sinistra è fatta da percorsi diversi che finalmente si incrociano, è fatta di persone che si ritrovano dopo aver fatto in passato scelte diverse, è fatta di una voglia comune di trovare ciò che ci unisce e non ciò che ci divide. E proprio questo ha sottolineato anche Roberto Musacchio, parlamentare europeo uscente e candidato alle Europee 2009 per Sinistra e Libertà circoscrizione centro, intervenendo al pranzo e raccontandoci della preziosa esperienza unitaria delle sinistre a Bruxelles, una esperienza che non può essere distrutta in nome delle chiusure identitarie ma che deve essere coltivata e rafforzata.
Nel pomeriggio Musacchio, insieme ad una delegazione di Sinistra e libertà per Terni, si è recato in visita alla Novamont SpA è una azienda ternana leader a livello mondiale nel campo della bioplastica derivata da materie prime di origine rinnovabile.
Il momento centrale della giornata è comunque stato, alle 18:00, il comizio d Nichi Vendola in piazza del Popolo.
C’era molta gente, molti giovani ed il discorso di Vendola è stato, come sempre, appassionato ed emozionante.
venerdì 15 maggio 2009
Fava miglior parlamentare europeo. Lo dice “European voice”

Fava miglior parlamentare europeo. Lo dice “European voice”
Ci sono due eurodeputati italiani nella corta lista del meglio e del peggio della legislatura appena terminata a Strasburgo compilata dal prestigioso "European Voice", il settimanale del gruppo Economist dedicato alle questioni europee. Si tratta di Claudio Fava, uno dei quattro deputati "star performer" di questa legislatura (ossia coloro che hanno dato un contributo caratterizzante alla legislatura. "Ci sono deputati - spiegano dal settimanale - che non hanno fatto nulla, altri che hanno lavorato anche duramente ma sul 'business as usual' e questi quattro che hanno dato un contributo superiore") e di Guido Sacconi, nella classifica dei "momenti top" nei quali è stata compresa l'approvazione della importante direttiva Reach sulla chimica, della quale è stato relatore.
"Il Parlamento europeo ha assunto un ruolo sempre più assertivo negli ultimi cinque anni - scrive il settimanale - ma non ha sempre utilizzato i suoi poteri con pieno senso di responsabilità ed è stato insoddisfacente negli sforzi per promuovere la sua immagine, soprattutto per quanto riguarda come spende i soldi dei contribuenti".
Ci sono state però "occasioni nelle quali il Parlamento è stato in grado di modificare la legislazione in maniera significativa influenzando il risultato del processo politico".
Il primo momento di rilievo di un Parlamento "assertivo" segnalato dal settimanale nella storia di questo quinquennio è la bocciatura della nomina di un candidato Commissario, l'italiano Rocco Buttiglione, definito dal giornale, che non giudica la scelta in se, "un inizio impressionante".
Un momento negativo è stato invece nel 2005, secondo il settimanale, quando il Parlamento dopo gli attacchi terroristici a Londra nel 2005 "nonostante le implicazioni di tutela della privacy il parlamento approvò di corsa in prima lettura" le norma sulla conservazione dei dati telefonici, che ora molti governi non applicano perchè troppo costosa.
Tra le cose positive della legislatura European voice inserisce anche l'adozione del pacchetto sul Cambiamento climatico e la Regolazione dei mercati finanziari. Tra le negative la mancata approvazione della direttiva sull'orario di lavoro e il mancato accordo sulla trasparenza delle spese.
Tra i parlamentari che hanno segnato questi cinque anni oltre a Fava il settimanale inserisce il liberale britannico Chris Davies, la liberale olandese Sophia in 't Veld e il verde lussemburghese Claude Turmes.
giovedì 14 maggio 2009
Domenica ore 18 iniziativa di "Sinistra e Libertà" a Marmore
Domenica 17 Maggio
ore 18
presso il “Break Bar”
SINISTRA E LIBERTA’
Presenta il suo Programma per Marmore e la "VELINO"
interverranno
Claudio Carnieri (“Sinistra e Libertà” Umbria)
Daniela Rosati (Candidata al Parlamento Europeo)
In questi cinque anni… l’Amministrazione di Centro Sinistra ha realizzato molti dei progetti attesi da anni, i più importanti:
• La Terni – Rieti
• La Nuova Scuola Materna
• Il Nuovo Centro Salute
• Il Nuovo Piano Particolareggiato
• Il Consolidamento della Rupe ai Campacci
• La Linea ADSL (un risultato questo conseguito soprattutto con il nostro impegno)
Chiediamo la vostra fiducia affinchè nella nuova Circoscrizione sia ancora presente la nostra passione e il nostro impegno !
Le nostre priorità per Marmore
• Spazio Polivalente per le Associazioni
E’ la nostra priorità per Marmore. Sosteniamo la realizzazione della struttura proposta dal Centro Sociale
• Progetto per intervento di recupero complessivo di miglioramento urbano
Proponiamo un progetto per migliorare il decoro urbano e per la realizzazione di parcheggi e di una piazza, come previsto dal nuovo Piano Particolareggiato
• Rilancio del Turismo Migliorare l’offerta turistica con l’uso dei fondi Endesa e anche con la realizzazione di eventi culturali di rilievo
• Incrementare i mezzi pubblici da e per Terni realizzando il progetto della metropolitana di superfice Terni-Marmore, utilizzando la linea ferroviaria
• Ex Scuola Elementare: Chiediamo di trasferire la Farmacia nei locali della ex Centrale Telecom e di relizzare un montascale che consenta a disabili e persone con difficoltà motorie, di raggiungere gli uffici comunali
Candidati Circoscrizione 1 – collegio 4
1. Covicchio Gianluca
2. Milesi Luca
3. Sabatini Tommaso
4. Santilli Paola
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ore 18
presso il “Break Bar”
SINISTRA E LIBERTA’
Presenta il suo Programma per Marmore e la "VELINO"
interverranno
Claudio Carnieri (“Sinistra e Libertà” Umbria)
Daniela Rosati (Candidata al Parlamento Europeo)
In questi cinque anni… l’Amministrazione di Centro Sinistra ha realizzato molti dei progetti attesi da anni, i più importanti:
• La Terni – Rieti
• La Nuova Scuola Materna
• Il Nuovo Centro Salute
• Il Nuovo Piano Particolareggiato
• Il Consolidamento della Rupe ai Campacci
• La Linea ADSL (un risultato questo conseguito soprattutto con il nostro impegno)
Chiediamo la vostra fiducia affinchè nella nuova Circoscrizione sia ancora presente la nostra passione e il nostro impegno !
Le nostre priorità per Marmore
• Spazio Polivalente per le Associazioni
E’ la nostra priorità per Marmore. Sosteniamo la realizzazione della struttura proposta dal Centro Sociale
• Progetto per intervento di recupero complessivo di miglioramento urbano
Proponiamo un progetto per migliorare il decoro urbano e per la realizzazione di parcheggi e di una piazza, come previsto dal nuovo Piano Particolareggiato
• Rilancio del Turismo Migliorare l’offerta turistica con l’uso dei fondi Endesa e anche con la realizzazione di eventi culturali di rilievo
• Incrementare i mezzi pubblici da e per Terni realizzando il progetto della metropolitana di superfice Terni-Marmore, utilizzando la linea ferroviaria
• Ex Scuola Elementare: Chiediamo di trasferire la Farmacia nei locali della ex Centrale Telecom e di relizzare un montascale che consenta a disabili e persone con difficoltà motorie, di raggiungere gli uffici comunali
Candidati Circoscrizione 1 – collegio 4
1. Covicchio Gianluca
2. Milesi Luca
3. Sabatini Tommaso
4. Santilli Paola
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mercoledì 13 maggio 2009
Il voto veramente utile è a Sinistra e LIbertà
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A meno di un mese dalle elezioni europee è di grande attualità cercare una risposta al seguente quesito: chi vuole davvero arginare lo strapotere di Berlusconi, per chi deve votare?
In nome di questo interrogativo da alcuni giorni si stanno azzuffando Franceschini e Di Pietro, aggrappandosi entrambi alla categoria del voto utile.
Ai tanti elettori di centrosinistra incerti se andare a votare e soprattutto per chi votare, è bene ricordare che tanto il PD quanto Italia dei Valori sono già ampiamente rappresentati nel Parlamento nazionale proprio grazie alla logica del voto utile che in tanti, e in buona fede, hanno indirizzato verso quei due partiti, sperando così di sconfiggere Berlusconi.
Il risultato è stato quello di una schiacciante vittoria del centrodestra e dell’esclusione della sinistra dal Parlamento. Tutto ciò è stato utile? Evidentemente no, perché in quest’anno il Governo ha fatto tutto ciò che ha voluto, approvando leggi disgustose, non intervenendo con efficacia per affrontare la crisi economica, usando perfino il terremoto per farsi propaganda, occupandosi di veline e minorenni e, malgrado tutto questo, mantenendo inalterato il proprio consenso.
E allora, a cosa è stato utile il voto al PD e all’Italia dei Valori? Ovviamente nel mesetto pre-elettorale Franceschini e Di Pietro gridano contro il capo del governo. Ma come non ricordare che proprio il PD, dopo le elezioni politiche che avevano dato così ampio margine parlamentare al centrodestra, aveva parlato di “legislatura costituente” e ancora oggi, proprio Franceschini, invita a votare sì ad un referendum che, se ottenesse il quorum, darebbe la maggioranza assoluta dei seggi proprio al partito di Berlusconi. Così come è bene ricordare l’incapacità del PD a prendere posizione in quella decisiva battaglia di laicità rappresentata dal caso di Eluana Englaro.
Quale utilità può esserci dunque nel dare il voto al PD dopo un anno di latitanza dall’opposizione?
Altrettanto non utile appare il consenso ad Italia dei Valori. Di Pietro ed i suoi hanno usato spesso parole durissime contro il premier e il suo governo, ma poi hanno votato a favore proprio di una delle leggi cardine del governo: il cosiddetto federalismo.
Purtroppo non c’è più alcuna credibilità per le attuali opposizioni parlamentari. Proprio per rilanciare la possibilità di contrastare il governo e gettare le basi per un nuovo centrosinistra in grado di essere l’alternativa alla politica di Berlusconi, la cosa più utile può essere proprio il voto all’unica novità di queste prossime elezioni. Sinistra e Libertà è infatti l’unica lista che si dichiara esplicitamente di sinistra, senza ricorrere a simbolismi superati e a feticci identitari, con una presenza in lista di donne e uomini rappresentanti tutte le contraddizioni sociali del nostro tempo difficile e soprattutto con la dichiarata volontà di vincolare tutte le opposizioni ad un serio e costante impegno per contrastare la politica del governo delle destre.
Sinistra e Libertà appare pertanto l’unico voto Utile, utile per ricostruire la sinistra ma utile anche a quei partiti che, pur collocati all’opposizione, hanno avuto troppi sbandamenti per meritare ancora la fiducia degli elettori di sinistra.
Luciano Pettinari
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lunedì 11 maggio 2009
Rita Levi Montalcini per Sinistra e Libertà

Appoggio eccellente, quello del premio nobel Rita Levi Montalcini, anche per Mauro Palma, direttore dell’Enciclopedia Treccani e presidente del Comitato della Ue contro la tortura, candidato a sua volta nelle liste di Sinistra e Libertà.
La scienziata e senatrice a vita ha inviato a Palma un messaggio di auguri per “dirti con quanta ammirazione ti sono vicina. Auguro il ben meritato successo alla proposta della tua candidatura”.
sabato 9 maggio 2009
mercoledì 6 maggio 2009
RINALDINI: FIAT PRESENTA PIANI OVUNQUE TRANNE IN ITALIA

”E’ assurdo, incredibile, che la Fiat presenti piani industriali per tutti, anche per gli stabilimenti tedeschi, e non dica quali sono i piani industriali per gli stabilimenti italiani”. E’ quanto ha affermato oggi a Trento Gianni Rinaldini, segretario generale dei metalmeccanici della Cgil, riferendosi alle trattative in corso da parte dell’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, per
Chrysler e la Opel.
”Il Governo non dice niente - ha proseguito Rinaldini - e mi pare che nemmeno Marchionne sia molto interessato a presentare piani industriali sull’Italia. Noi vogliamo sapere le missioni di ogni singolo stabilimento, a partire da Termini Imerese, Pomigliano e tutti gli altri. I lavoratori - ha concluso Rinaldini - non sanno nulla. Viene comunicata a loro la cassa integrazione e basta e ci sono stabilimenti dove e’ evidente che devono essere previsti dei nuovi modelli produttivi”.
domenica 3 maggio 2009
arrivano i CiaoDem!

Delusi dalla politica incerta, contraddittoria, poco laica del PD? Ingannati dalla logica del voto in-utile nelle ultime elezioni? Stanchi di un partito che democratico non è affatto (vedi referendum) ma è complice di spartizioni varie col PDL? Per voi sono arrivati i Ciaodem!
L’icona è Staino e la novità politica può risultare decisiva.
Per la prima volta nella storia del nostro Paese le elezioni sono caratterizzate da un significativo segmento elettorale (circa il 10%) che dichiara “ufficialmente” di non votare per il partito a cui aveva dato fiducia, voto e partecipazione con le primarie.
Sono i Ciaodem, qualche milione di elettori, semplici cittadini ma anche una parte significativa dei fondatori del PD.
Oggi dicono Ciao al Partito Democratico – Ciaodem– e sono alla ricerca di una diversa opportunità elettorale. Sicuramente laica, principalmente di sinistra, non identitaria, ambientalista/ecologista quanto pragmatica.
I Ciaodem oltre alla delusione dell’ “inutile voto utile” hanno dovuto sopportare nell’ultimo anno il disastro di una linea politica incerta e contraddittoria, quando non conservatrice, sul piano della laicità. Altrettanto inefficace sull’economia e il lavoro – chi dimenticherà l’affronto di una CGIL lasciata sola nello sciopero generale – lontana dai movimenti (l’onda), inesistente sul fronte dell’opposizione parlamentare.
Di contro un partito, il PD, disponibile ad accordarsi con il PDL sulle spartizioni. (RAI, soglia elezioni etc).
La nomina dell’ex democristiano Franceschini, non ha mutato le ragioni di fondo del distacco. Il riscoperto antiberlusconismo oltre a tradire, ancora una volta, le premesse della “bella politica” suona fasullo alle orecchie dei Ciaodem. L’inciampo sul 25 aprile, l’adesione al referendum, che più antidemocratico non si può, con la stessa posizione del cavaliere – il si – ne sono la conferma.
Del resto, il basso profilo delle candidature alle elezioni europee, testimonia il sostanziale sganciamento del PD dalla cosiddetta “società civile” che pure doveva costituirne l’ossatura.
Specchietti per le allodole a parte, ben conoscendo la straordinaria capacità di manovra sulle preferenze degli ex DL e DS non ci vuole nulla a scommettere sul successo degli apparati in vista dello scontro congressuale.
Con tanti saluti alla sinistra, alla laicità, alla CGIL, all’ambiente e ai Ciaodem
sabato 2 maggio 2009
Un monumento in ricordo delle vittime sul lavoro sarà inaugurato venerdì prossimo a Mazzelvetta
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E' una scultura di Anilore Banon. Presenti i massimi rappresentanti dell'ANMIL. Raffaelli: "Un ulteriore segnale della sensibilità diffusa nel nostro territorio sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro"
Venerdì 8 maggio alle ore 11,00 a Mazzelvetta, alla presenza del Presidente regionale dell’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro, Alvaro Burzigotti e, in rappresentanza del Presidente nazionale Franco Bettoni, del Presidente provinciale dell’ANMIL Giovanni Baccarelli, il Sindaco Paolo Raffaelli inaugurerà il monumento in ricordo delle vittime sul lavoro, opera scultorea dell’artista francese Anilore Banon.
L’iniziativa era stata sollecitata dal Centro Sociale “MARMORE” alla VII° Circoscrizione “Velino” che, ritenendola estremamente importante, aveva avanzato la proposta all’Amministrazione comunale.
Il Sindaco da parte sua aveva interessato gli uffici tecnici municipali che, sotto la direzione dell’Arch. Massimo Romani, hanno redatto il progetto per la sistemazione e l’adeguamento della superficie che dovrà ospitare l’opera.
“Si tratta - sottolinea il Sindaco Raffaelli – di un ulteriore segnale che testimonia una diffusa sensibilità presente nel nostro territorio rispetto alla tragedia degli infortuni e delle morti sul lavoro. E’ questo il segnale che va ad aggiungersi all’intensa attività, alle molteplici iniziative ed alla crescente attenzione nei confronti dei problemi relativi alla sicurezza nei luoghi di lavoro che ha caratterizzato in modo significativo la comunità ternana, l’Amministrazione comunale e le Istituzioni nel loro complesso, oltre alle componenti sociali. Il richiamo alla memoria che vogliamo rappresenti il monumento è anche un altro stimolo all’impegno di tutti per azioni sempre più efficaci in materia di prevenzione, di controllo e di applicazione delle norme antinfortunistiche”.
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