Un nuovo servizio turistico per la Cascata. Si tratta di "Vola sulla Cascata". In elicottero, partendo dall'Aviosuperficie di Maratta si sorvolerà la cascata delle Marmore e il lago di Piediluco.
É quanto verrà proposto domenica, nella mattinata, dopo l'inaugurazione che si terrà alle 11 all'Aviosuperficie, ed anche dalle 15 alle 17.
L'iniziativa è promossa dalla Lilt, Lega italiana per la lotta contro i tumori, dall'Atc, l'Azienda trasporti consorziali di Terni che gestisce l'Aviosuperficie, dalla "165 Marmore Falls", società che gestisce i servizi turistici alla Cascata e da "Laboratorio Tevere", la società romana che fornirà mezzi e piloti.
Una serie di voli turistici partiranno dall'Aviosuperficie; ogni volo avrà una durata di circa 15 minuti.
L'elicottero potrà trasportare cinque persone al massimo ogni volta. Un volo che va prenotato, entro le 13 di sabato, rivolgendosi all'agenzia "165 mTravel" allo 0744/429255.
Una nuova offerta per i turisti o comunque per quanti vorranno apprezzare le suggestive eccellenze naturalistiche del territorio.
I voli di domenica rappresentano un'occasione nella quale sperimentare un servizio innovativo che, se riscuoterà successo, molto probabilmente diventerà un appuntamento fisso e potrebbe essere introdotto a regime a partire dalla prossima primavera; la stagione di maggiore attività per la Cascata è infatti quella che va da marzo a ottobre.
"Vola sulla Cascata" di domenica è legata all'iniziativa di sensibilizzazione promossa dalla sezione di Terni della Lilt: domenica sia all'Aviosuperficie che alla Cascata sarà presente uno stand della Lilt per sensibilizzare l'opinione pubblica e informare sull'importanza della prevenzione per i tumori al seno e sulle attività svolte dall'associazione.
"In volo per prevenire" porterà "Il nastro rosa visto dall'alto": dalle 17 alle 17,15 dal belvedere inferiore si potrà ammirare un "nastro rosa" che colorerà la Cascata, grazie a un effetto creato con l'utilizzo di fumogeni.
Una domenica dedicata alla salute delle donne, organizzata in collaborazione con l'assessorato al Turismo del Comune, l'Azienda sanitaria locale, la Croce Rossa, l'Azienda ospedaliera e l'Aereo club, con il patrocinio del Comune, della Provincia e della Regione.
Un momento di informazione accompagnato da un'iniziativa di rilancio turistico, una domenica in quota, per apprezzare in un modo estremamente emozionante la natura ternana, da rispettare e valorizzare.
A questo scopo l'Atc ha stipulato un contratto con "Laboratorio Tevere" che si insedia così a Terni, offrendo, a partire dalla primavera, servizi di "elitaxi", per le brevi e medie distanze; un ulteriore contratto è stato poi stipulato con un'altra società romana che si stabilirà a Terni gestendo spostamenti in "aerotaxi" per medie e lunghe distanze, per turismo ma anche business.
giovedì 23 ottobre 2008
martedì 14 ottobre 2008
E' finita la ritirata
È finita la ritirata
Intervento di Paolo Ferrero su Liberazione dell'11 ottobre 2008
Oggi siamo in piazza contro governo e Confindustria ed anche contro quelle interferenze Vaticane che mettono pesantemente in discussione la laicità dello stato.
Non è poco. Se il governo Berlusconi, populista e di destra, è una anomalia, lo scandalo maggiore consiste nell'assenza di una opposizione di sinistra. L'opposizione parlamentare uscita dalle urne del 13 aprile, afasica o gridata che sia, non è mai contro Confindustria; grida o sussurra contro Berlusconi ma non dice mai una parola contro i padroni. Per questo è una opposizione subalterna, non in grado di prospettare l'alternativa, una uscita da sinistra dalla crisi economica e sociale in cui siamo immersi.
Siamo quindi in piazza per costruire una opposizione di sinistra dopo la sconfitta elettorale di aprile. E' finita la ritirata, la fase dei congressi e delle battaglie intestine, comincia la fase della costruzione, del lavoro politico di massa. Dopo le mobilitazioni studentesche, questa manifestazione è un primo momento, necessario ma non sufficiente. Lo sciopero generale del sindacalismo di base del 17, lo sciopero generale della scuola del 30, saranno altrettanti momenti topici di questa mobilitazione; auspichiamo e ci adoperiamo affinché la positiva rottura praticata dalla Cgil contro i tentativi di distruzione del contratto nazionale di lavoro, evolva nella convocazione di uno sciopero generale, quanto mai necessario per ridare voce ai lavoratori.
Finisce la ritirata e comincia in una fase nuova. La crisi finanziaria che è la crisi del liberismo, cioè del volto odierno del capitalismo, cambia radicalmente il terreno su cui si svolge lo scontro politico.
Ci presenta un fallimento, quello del capitalismo, che negli ultimi 20 anni ha avuto mano libera a livello planetario. Il risultato di questo dominio sono le guerre, la crisi alimentare, il peggioramento delle condizioni di vita di centinaia di milioni di persone, il riaffacciarsi barbarico del razzismo e della caccia al diverso.
Il liberismo, si è basato su un regime di bassi salari e ha prodotto una dilagante insicurezza sociale; la sua crisi accentua questa insicurezza. Sino ad ora la paura è stata gestita da destra, con una produzione scientifica di capri espiatori da additare, in una logica amico-nemico, come i responsabili del disagio e della paura. La destra fa scelte politiche che alimentano la precarietà e l'insicurezza sociale e indirizza le paure che ne derivano contro il diverso: l'immigrato, lo zingaro, l'omosessuale. Il razzismo, il sessismo, l'intolleranza non sono accessori secondari di questo capitalismo ma costituiscono l'elemento rassicurante, conservatore, tradizionale in cui rifugiarsi in questo mondo insicuro. La globalizzazione liberista è stata una gigantesca rivoluzione conservatrice tesa a soppiantare il conflitto di classe con la guerra tra i poveri.
La crisi del liberismo può essere usata per accentuare questa deriva oppure per ricostruire il conflitto di classe, un conflitto del basso verso l'alto. Del resto, dalla crisi del '29 non si uscì al centro ma a destra con il nazismo e il fascismo o a sinistra, con il New deal. Oggi la nostra scommessa politica è quella di dare una risposta di sinistra all'insicurezza sociale e alla riduzione delle risorse disponibili, in termini di democrazia, eguaglianza, libertà. Il governo prova a gestire la crisi facendola pagare ai lavoratori e ai pensionati, riducendo gli spazi di democrazia. Il governo vuol salvare le banche ma non i bilanci dei lavoratori, dei pensionati, delle famiglie. Il governo punta ad una gestione autoritaria della frantumazione sociale e della guerra tra i poveri. Noi dobbiamo puntare alla costruzione di un conflitto verticale, del basso contro l'alto che imponga un intervento pubblico che ridistribuisca risorse, ridisegni i poteri e cambi radicalmente il modello sociale.
Questa è la partita che è cominciata. Dalla crisi si esce da destra o da sinistra. Con buona pace del Partito Democratico, dal centro non si può uscire; l'idea di rivitalizzare e correggere il liberismo non è solo sbagliata; è patetica.
La manifestazione di oggi riprende quindi il cammino di Genova; riprende l'ispirazione di quel movimento contro la globalizzazione liberista che aveva individuato con chiarezza l'aspetto distruttivo e regressivo del liberismo. Mentre in America Latina il movimento no global ha vinto, in Europa e segnatamente in Italia ha perso. Ripartiamo da questa sconfitta, nella nuova situazione aperta dalla crisi del liberismo. Ripartiamo provando a non ripetere gli errori fatti negli anni scorsi.
In primo luogo ripartiamo quindi dall'opposizione. Occorre dare continuità alla manifestazione di oggi. Propongo di dar vita ad un coordinamento delle forze politiche, sociali e culturali disponibili a lavorare per la costruzione dell'opposizione di sinistra. Un coordinamento nazionale e sui territori, che unisca la sinistra sul fare.
In secondo luogo occorre evitare che la battaglia di opposizione venga riassunta in un orizzonte propagandistico o testimoniale. Per questo occorre ridislocare il lavoro politico nella società, nell'affiancamento delle lotte già in essere - pensiamo solo alla lotta per la scuola pubblica - nella costruzione di vertenze concrete che tocchino le condizioni di vita delle persone, nella costruzione di una rete di mutualismo contro il caro vita.
In terzo luogo occorre ricollocare il nostro lavoro politico in un orizzonte europeo. Di fronte alla crisi finanziaria occorre mettere in discussione con rinnovato vigore le politiche della Commissione, l'impianto costituzionale europeo, il suo fondamento liberista e lo strapotere della Banca Centrale sottratta a qualsivoglia controllo democratico. Questa scelta passa dalla lotta contro l'Europa dei padroni per la costruzione di un Europa dei lavoratori e dei popoli.
La crisi ci pone anche una sfida più generale. La crisi dimostra come il capitalismo non sia in grado di assicurare il benessere dei popoli e del pianeta. Dopo 20 anni in cui i padroni del mondo hanno fatto quello che volevano ci consegnano una realtà di guerre, crisi economica, crisi alimentare, distruzione dell'ambiente, imbarbarimento della vita sociale.
La crisi del capitale ci ripropone l'attualità del comunismo. Proprio perché il capitalismo per riprodursi accentua gerarchie sociali, sfruttamento e barbarie - razzismo, sessismo, patriarcato, intolleranza - la lotta per il comunismo non è una lotta per aggiungere ai diritti sociali una spruzzata di diritti civili; non è una battaglia redistributiva a cui aggiungere un po' di buonismo. La lotta per il comunismo è lotta per la liberazione degli uomini e delle donne, contro lo sfruttamento, la mercificazione dei rapporti sociali e della natura, contro il pregiudizio escludente.
Proviamo a far vivere nel paese, da domani, questa prospettiva. E' finita la ritirata.
lunedì 6 ottobre 2008
Cominciano i lavori per l'accesso al piazzale Byron
Nessun problema per visitare l'area della Cascata
Da lunedì 6 ottobre alle ore 10 fino a venerdì 10 ottobre alle ore 14, l’accesso al piazzale Byron, nel belvedere inferiore della Cascata della Marmore, potrà avvenire solo da un’entrata secondaria debitamente segnalata, dato che, causa lavori, l’ingresso principale rimarrà chiuso. Il personale di servizio è a disposizione per evitare disagi, previsti comunque in forma molto limitata in quanto nulla cambia in tema di fruibilità dell’area. A parte l’ingresso situato in una zona diversa, infatti, ogni angolo della Cascata è visitabile esattamente come prima
Da lunedì 6 ottobre alle ore 10 fino a venerdì 10 ottobre alle ore 14, l’accesso al piazzale Byron, nel belvedere inferiore della Cascata della Marmore, potrà avvenire solo da un’entrata secondaria debitamente segnalata, dato che, causa lavori, l’ingresso principale rimarrà chiuso. Il personale di servizio è a disposizione per evitare disagi, previsti comunque in forma molto limitata in quanto nulla cambia in tema di fruibilità dell’area. A parte l’ingresso situato in una zona diversa, infatti, ogni angolo della Cascata è visitabile esattamente come prima
venerdì 3 ottobre 2008
Sabato 11 tutti a Roma!
COMUNICATO STAMPA
Le politiche aggressive del Governo di centrodestra, sostenute in primo luogo da Confindustria, disegnano il quadro di un'Italia ripiegata su se stessa e che guarda con paura al futuro, un Paese dove pochi comandano, in cui il lavoro viene continuamente umiliato e mortificato, nel quale l'emergenza è evocata costantemente per giustificare la restaurazione di una società classista razzista e sessista. Che vede nei poveri, nei marginali e nei differenti, i suoi principali nemici. Che nega, specie nei migranti, il riconoscimento di diritti di cittadinanza con leggi come la Bossi Fini che non solo generano clandestinità e lavoro nero, ma calpestano fondamentali valori di umanità.
Questa è la risposta delle destre alla crisi profonda, di cui quella finanziaria è solo un aspetto, che attraversa il processo di globalizzazione e le teorie liberiste che l’hanno sostenuto. Una risposta che, naturalmente, ignora il fatto che solo un deciso mutamento del modello economico oggi operante può risolvere problemi drammatici, dei quali il più grave è la crisi ecologica planetaria. Spetta alla sinistra contrapporre un’altra idea di società e un coerente programma in difesa della democrazia e delle condizioni di vita delle persone. E’ una risposta che non può tardare ed è l’unico modo per superare le conseguenze della sconfitta elettorale e politica.Ci proponiamo perciò di contribuire alla costruzione di un’opposizione che sappia parlare al Paese.
Per queste ragioni, il gruppo “PRC-SD” della VII° Circoscrizione “Velino”, invita i cittadini a partecipare alla grande manifestazione organizzata a Roma per Sabato 11 Ottobre.
06/10/2008
Tommaso Sabatini
Capogruppo
Stefano Malatesta
Vice Pres. Circ.ne
Emiliano Moscatelli
Consigliere
Le politiche aggressive del Governo di centrodestra, sostenute in primo luogo da Confindustria, disegnano il quadro di un'Italia ripiegata su se stessa e che guarda con paura al futuro, un Paese dove pochi comandano, in cui il lavoro viene continuamente umiliato e mortificato, nel quale l'emergenza è evocata costantemente per giustificare la restaurazione di una società classista razzista e sessista. Che vede nei poveri, nei marginali e nei differenti, i suoi principali nemici. Che nega, specie nei migranti, il riconoscimento di diritti di cittadinanza con leggi come la Bossi Fini che non solo generano clandestinità e lavoro nero, ma calpestano fondamentali valori di umanità.
Questa è la risposta delle destre alla crisi profonda, di cui quella finanziaria è solo un aspetto, che attraversa il processo di globalizzazione e le teorie liberiste che l’hanno sostenuto. Una risposta che, naturalmente, ignora il fatto che solo un deciso mutamento del modello economico oggi operante può risolvere problemi drammatici, dei quali il più grave è la crisi ecologica planetaria. Spetta alla sinistra contrapporre un’altra idea di società e un coerente programma in difesa della democrazia e delle condizioni di vita delle persone. E’ una risposta che non può tardare ed è l’unico modo per superare le conseguenze della sconfitta elettorale e politica.Ci proponiamo perciò di contribuire alla costruzione di un’opposizione che sappia parlare al Paese.
Per queste ragioni, il gruppo “PRC-SD” della VII° Circoscrizione “Velino”, invita i cittadini a partecipare alla grande manifestazione organizzata a Roma per Sabato 11 Ottobre.
06/10/2008
Tommaso Sabatini
Capogruppo
Stefano Malatesta
Vice Pres. Circ.ne
Emiliano Moscatelli
Consigliere
giovedì 2 ottobre 2008
consegnata la petizione sullo spazio polivalente di Marmore
abbiamo consegnato le firme raccolte al Sindaco, con la richiesta di convocare su questo tema un'Assemblea pubblica a Marmore
mercoledì 1 ottobre 2008
Alcoltest portatili a disposizione 24 ore
Si trovano nei distributori automatici delle farmacie
Alcoltest portatili a disposizione 24 ore di chi vuol mettersi al volante sicuro di non provocare incidenti per se stesso e per gli altri, e per non rischiare la decurtazione dei punti dalla patente. Da alcuni giorni nei distributori automatici fuori dalle farmacie dell’Umbria ai classici profilattici si affiancano gli Alcoltest portatili, altri “palloncini” che grazie alla colorazione dei sali possono rivelare la quantità di alcol presente nel sangue e quindi sconsigliare di mettersi alla guida se si è superato il limite massimo di 0,5 grammi per litro.
Per Federfarma Umbria, Unione regionale sindacale dei titolari di farmacia, la sicurezza dei giovani dev’essere a tutto tondo. Per questo, a ridosso della stagione invernale del divertimento, rilancia la campagna di informazione e di prevenzione avviata la scorsa primavera insieme al Coni Umbria sui rischi derivanti dall’abuso di alcol, sensibilizzando i propri associati a mettere a disposizione dei giovani, anche e soprattutto nelle ore notturne, etilometri portatili.
“L’obiettivo – spiega Augusto Luciani, presidente di Federfarma Umbria – è quello di sensibilizzare i giovani all’uso dell’alcoltest monouso anche dopo una ‘tranquilla’ serata in compagnia con gli amici. Perché ci vuole davvero poco a raggiungere e superare il limite di 0,5 grammi per litro di alcol nel sangue. Mettersi alla guida di un’automobile anche ‘soltanto’ dopo 2 o 3 bicchieri di vino potrebbe essere già pericoloso. Vorremmo che passasse la cultura dell’automisurazione dell’alcol ingerito, così da contribuire in maniera fattiva alla riduzione degli incidenti stradali mortali, il 45% dei quali è dovuto agli effetti dell’abuso di alcol”.
Entro la fine dell’anno, Federfarma prevede l’adesione al progetto di almeno un terzo delle oltre 250 farmacie associate.
Alcoltest portatili a disposizione 24 ore di chi vuol mettersi al volante sicuro di non provocare incidenti per se stesso e per gli altri, e per non rischiare la decurtazione dei punti dalla patente. Da alcuni giorni nei distributori automatici fuori dalle farmacie dell’Umbria ai classici profilattici si affiancano gli Alcoltest portatili, altri “palloncini” che grazie alla colorazione dei sali possono rivelare la quantità di alcol presente nel sangue e quindi sconsigliare di mettersi alla guida se si è superato il limite massimo di 0,5 grammi per litro.
Per Federfarma Umbria, Unione regionale sindacale dei titolari di farmacia, la sicurezza dei giovani dev’essere a tutto tondo. Per questo, a ridosso della stagione invernale del divertimento, rilancia la campagna di informazione e di prevenzione avviata la scorsa primavera insieme al Coni Umbria sui rischi derivanti dall’abuso di alcol, sensibilizzando i propri associati a mettere a disposizione dei giovani, anche e soprattutto nelle ore notturne, etilometri portatili.
“L’obiettivo – spiega Augusto Luciani, presidente di Federfarma Umbria – è quello di sensibilizzare i giovani all’uso dell’alcoltest monouso anche dopo una ‘tranquilla’ serata in compagnia con gli amici. Perché ci vuole davvero poco a raggiungere e superare il limite di 0,5 grammi per litro di alcol nel sangue. Mettersi alla guida di un’automobile anche ‘soltanto’ dopo 2 o 3 bicchieri di vino potrebbe essere già pericoloso. Vorremmo che passasse la cultura dell’automisurazione dell’alcol ingerito, così da contribuire in maniera fattiva alla riduzione degli incidenti stradali mortali, il 45% dei quali è dovuto agli effetti dell’abuso di alcol”.
Entro la fine dell’anno, Federfarma prevede l’adesione al progetto di almeno un terzo delle oltre 250 farmacie associate.
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