• All’Assessore Carlo Rozzi
Oggetto: Linea ADSL a Marmore e Papigno
Gentile Assessore,
finalmente sembra che dopo anni di mobilitazioni dei cittadini e della Circoscrizione “Velino”, tra breve arriverà la linea ADSL a Marmore e Papigno.
A Marmore è stata installata una nuova centrale telefonica e la Telecom, grazie anche alle pressioni di un comitato di cittadini e della “Federconsumatori” di Terni, ha promesso di allacciare la nuova linea il prima possibile.
Purtroppo però non abbiamo ancora saputo con certezza la data esatta in cui questo territorio potrà usufruire dei servizi telematici a banda larga, che, ricordo, sono utilissimi anche per i servizi turistici, per l’ufficio postale, la farmaciae il distretto sanitario
Le chiedo quindi se il Comune di Terni può fare ulteriori pressioni presso Telecom per avere entro settembre la nuova linea.
Grazie per l’attenzione.
Distinti saluti
Marmore 29/08/2008
Tommaso Sabatini
Capogruppo “PRC-SD”
Circ.ne “Velino”
sabato 30 agosto 2008
Due webcam per sapere che tempo fa a Terni
Sarà possibile conoscere il meteo collegandosi al sito del comune
Due webcam per sapere che tempo fa a Terni. Un servizio a disposizione di chi vuole visitare Terni e sapere che tempo sta facendo. Un servizio collegato al sito di Palazzo Spada, www.comune.terni.it, attivato dall'assessorato ai Sistemi Informatici che ha consolidato una collaborazione con Umbriameteo. Sarà questa società ad attivare anche la stazione meteorologica posizionata all'aviosuperficie. Il servizio di monitoraggio meteorologico è infatti utile anche del turismo aviatorio.
Le webcam daranno luogo a una ripresa paesagistica del territorio e delle sue condizioni meteo (una verrà posizionata nel centro cittadino e l'altra offrirà una visione complessiva della conca ternana), mentre la stazione di rilevamento, dotata di multisensore, acquisirà in tempo reale i parametri meteorologici. Sarà attivo anche un quotidiano bollettino meteo. Due schermi, infine, uno del centro cittadino e l'altro all'aviosuperficie renderanno visibili a tutti le eleborazione meteo di questo tecnologico sistema di rilevamento.
"Si tratta di un servizio utile per tutti coloro che vogliono recarsi a Terni e che magari hanno interesse a sapere che tempo fa nella nostra città. Un servizio per i turisti, un servizio per i ternani residenti in altre città, un arricchimento teconologico per l'aviosuoperficie, struttura sempre più utilizzata dagli appassionati del volo, molto dei quali provenienti da fuori Terni. Assicuro che entro settembre sarà tutto operativo", dichiara l'assessore ai Servizi Informatici Carlo Rozzi.
Due webcam per sapere che tempo fa a Terni. Un servizio a disposizione di chi vuole visitare Terni e sapere che tempo sta facendo. Un servizio collegato al sito di Palazzo Spada, www.comune.terni.it, attivato dall'assessorato ai Sistemi Informatici che ha consolidato una collaborazione con Umbriameteo. Sarà questa società ad attivare anche la stazione meteorologica posizionata all'aviosuperficie. Il servizio di monitoraggio meteorologico è infatti utile anche del turismo aviatorio.
Le webcam daranno luogo a una ripresa paesagistica del territorio e delle sue condizioni meteo (una verrà posizionata nel centro cittadino e l'altra offrirà una visione complessiva della conca ternana), mentre la stazione di rilevamento, dotata di multisensore, acquisirà in tempo reale i parametri meteorologici. Sarà attivo anche un quotidiano bollettino meteo. Due schermi, infine, uno del centro cittadino e l'altro all'aviosuperficie renderanno visibili a tutti le eleborazione meteo di questo tecnologico sistema di rilevamento.
"Si tratta di un servizio utile per tutti coloro che vogliono recarsi a Terni e che magari hanno interesse a sapere che tempo fa nella nostra città. Un servizio per i turisti, un servizio per i ternani residenti in altre città, un arricchimento teconologico per l'aviosuoperficie, struttura sempre più utilizzata dagli appassionati del volo, molto dei quali provenienti da fuori Terni. Assicuro che entro settembre sarà tutto operativo", dichiara l'assessore ai Servizi Informatici Carlo Rozzi.
venerdì 22 agosto 2008
Un Comunista a Catania

Mariuccia Ciotta "Il Manifesto" 21 Agosto
E poi dicono che l'«opinione pubblica» non c'è più. Purtroppo c'è e non è affatto «silenziosa» come una volta si voleva la «maggioranza», e adesso fa scuola. È l'ora di quelli che applaudono il licenziamento a grappolo dei ferrovieri di Genova, catalogati tra i «fannulloni», l'esercito per le strade e la riapertura delle discariche tossiche. Di chi si esalta per l'escalation dei sindaci sceriffi che vietano tutto ai «nomadi», anche se turisti.
Questa opinione pubblica ama l'uomo forte e loda il ministro Brunetta che promette gratifiche al merito per i superefficienti in memoria dei mussoliniani regali all'«italiano perfetto». L'onda montante dell'Italia dei «cento giorni» berlusconiani - che a leggere bene Newsweek corrispondono alla domanda di un paese «povero ma brutto» - ha permesso a certi giudici di Catania di togliere alla madre un ragazzino di 16 anni perché milita nelle file di Rifondazione comunista. Una volta non si poteva dire che i comunisti erano pericolosi estremisti, neppure al bar. Adesso lo si può scrivere in una sentenza con allegata la tessera incriminata a testimonianza della pericolosa «deriva morale» del giovane, al quale la madre non saprebbe badare. I giudici lo hanno affidato al padre, che accusa il figlio, in quanto comunista, di darsi «alle droghe, all'alcool e alla vita sbandata» e che per riportarlo sulla retta via lo ha minacciato con un mattone in mano.
Rifondazione, è vero, è già extraparlamentare ma non ancora fuorilegge, rischio che gli esponenti del partito vedono profilarsi dopo l'iniziativa dei magistrati catanesi, convintissimi del loro operato per il bene del minorenne tanto da sfrattare la madre dalla casa dove la famiglia risiedeva e sottragli anche l'altro figlio di 12 anni.
Non sembra vero. E invece il grottesco è diventato realtà. La relazione dei servizi sociali siciliani, consegnata ai giudici, individua la devianza nella frequentazione del circolo «Essere comunisti», indirettamente assumendo la città del nazional-alleato Stancanelli e l'Italia intera come un luogo di alti valori etici e civili, minacciati dai covi anti-berlusconiani, una minoranza.
È questo il sentire comune degli italiani, l'idea che al governo non ci sia una squadra autoritaria che ha messo in scacco i diritti costituzionali, che coniuga la destra militarizzata con il leghismo xenofobo, che copre la crisi economica con le accuse al sindacato, ma una forza moralizzatrice e decisionista, legittimata dall'ampio consenso elettorale.
Il problema è che anche l'opposizione ha fatto sapere che «comunista» è una parolaccia. Chi lo è va dunque isolato, anzi, per i giudici catanesi va internato coattivamente in una comunità di recupero. Il tribunale sta valutando questa possibilità visto che il sedicenne si rifiuta di tornare col padre. Un rifiuto chiaramente e pericolosamente «estremista».
giovedì 21 agosto 2008
risposta di Simone Guerra (cap. SinArcobaleno) alle polemiche del Presidente del Centro Sociale di Marmore
"Non credo che ci sia la necessità di alzare nessun polverone polemico da parte del presidente del centro anziani di marmore che evidentemente è stato mal consigliato e mal informato sull'interrogazione presentata da me a nome del gruppo.
Con quell'atto abbiamo portato, con il massimo della trasparenza, all'attenzione del consiglio e della giunta una problematica espressa direttamente dal tessuto associativo di quel territorio. La necessità di avere una sala polivalente per le attività delle associazioni è sentita da anni ed è riconosciuta mi pare dallo stesso presidente del centro sociale.
Tant'è vero che quando si decise la ristrutturazione della scuola materna si era destinato un suo piano a questa funzione. Poiche, una volta completati i lavori, ciò non è avvenuto, abbiamo chiesto di conoscere i motivi.Tutte proposte concrete e realizzabili nel breve periodo. E con non sono in contrasto con la realizzazione di una nuova struttura, che nessuno vuole mettere in discussione e che anzi auspichiamo. Solo che tale progetto non è stato mai inserito nel piano triennale dei lavori pubblici, al contrario di altre strutture analoghe in altri territori, ed è quindi non è chiaro quando possa vedere la luce. Credo che, mentre si lavora per il futuro, cercare una soluzione realizzabile nell'immediato per i cittadini di marmore, territorio ricco di attività associative come pochi, sia interesse di tutti.
Non si capisce quindi quale contraddizione il presidente del centro sociale veda tra la raccolta firme,prposta dai gruppi locali della Sinistra e appoggiata da gran parte dei cittadini di marmore e il lavoro svolto dal cs di Marmore, ed anzi è un occasione per cercare di dare una svolta alla questione lavorando tutti per il medesimo risultato."
Simone Guerra
le dichiarazioni di Guerra e la nostra lettera di risposta,sono state pubblicate sul "giornale dell'umbria" del 22 agosto, dopo che lo stesso quotidiano aveva pubblicato il 19 agosto l'intervento del presidente del CS Anziani Marmore
Con quell'atto abbiamo portato, con il massimo della trasparenza, all'attenzione del consiglio e della giunta una problematica espressa direttamente dal tessuto associativo di quel territorio. La necessità di avere una sala polivalente per le attività delle associazioni è sentita da anni ed è riconosciuta mi pare dallo stesso presidente del centro sociale.
Tant'è vero che quando si decise la ristrutturazione della scuola materna si era destinato un suo piano a questa funzione. Poiche, una volta completati i lavori, ciò non è avvenuto, abbiamo chiesto di conoscere i motivi.Tutte proposte concrete e realizzabili nel breve periodo. E con non sono in contrasto con la realizzazione di una nuova struttura, che nessuno vuole mettere in discussione e che anzi auspichiamo. Solo che tale progetto non è stato mai inserito nel piano triennale dei lavori pubblici, al contrario di altre strutture analoghe in altri territori, ed è quindi non è chiaro quando possa vedere la luce. Credo che, mentre si lavora per il futuro, cercare una soluzione realizzabile nell'immediato per i cittadini di marmore, territorio ricco di attività associative come pochi, sia interesse di tutti.
Non si capisce quindi quale contraddizione il presidente del centro sociale veda tra la raccolta firme,prposta dai gruppi locali della Sinistra e appoggiata da gran parte dei cittadini di marmore e il lavoro svolto dal cs di Marmore, ed anzi è un occasione per cercare di dare una svolta alla questione lavorando tutti per il medesimo risultato."
Simone Guerra
le dichiarazioni di Guerra e la nostra lettera di risposta,sono state pubblicate sul "giornale dell'umbria" del 22 agosto, dopo che lo stesso quotidiano aveva pubblicato il 19 agosto l'intervento del presidente del CS Anziani Marmore
mercoledì 20 agosto 2008
BILANCIO POSITIVO PER NUMERO VERDE STRADE
La sperimentazione proseguirà anche il prossimo anno
Risultati positivi per il numero verde istituito dal Comune di Terni attraverso il quale i cittadini possono segnalare carenze sulla manutenzione delle strade ed eventuali situazioni di pericolo. Nei primi sei mesi di attività sono state 172 le telefonate giunte al numero verde. Il 41% sono state relative a segnalazioni di dissesti della carreggiata, il 19 per danneggiamento o otturazione di chiusini fognari, il 9% per dissesti ai marciapiedi, il 6 per carenza di manutenzione del verde pubblico ai bordi delle strade. Il rimanente 25% ha riguardato segnalazioni di minore entità, come presenza di rifiuti, segnaletica danneggiata, cunette impraticabili, cantieri non opportunamente segnalati. A tutte le telefonate hanno risposto, con relativi interventi, gli addetti all'ufficio manutenzione. Commentando questa iniziativa, l'assessore alle infrastrutture Carlo Rozzi ha rilevato che il sistema di segnalazione dimostra un utilizzo effettivo da parte dei cittadini e visti i buoni risultati - ha concluso - proseguiremo in questa sperimentazione anche nel 2009.
NUMERO VERDE 800737073
Risultati positivi per il numero verde istituito dal Comune di Terni attraverso il quale i cittadini possono segnalare carenze sulla manutenzione delle strade ed eventuali situazioni di pericolo. Nei primi sei mesi di attività sono state 172 le telefonate giunte al numero verde. Il 41% sono state relative a segnalazioni di dissesti della carreggiata, il 19 per danneggiamento o otturazione di chiusini fognari, il 9% per dissesti ai marciapiedi, il 6 per carenza di manutenzione del verde pubblico ai bordi delle strade. Il rimanente 25% ha riguardato segnalazioni di minore entità, come presenza di rifiuti, segnaletica danneggiata, cunette impraticabili, cantieri non opportunamente segnalati. A tutte le telefonate hanno risposto, con relativi interventi, gli addetti all'ufficio manutenzione. Commentando questa iniziativa, l'assessore alle infrastrutture Carlo Rozzi ha rilevato che il sistema di segnalazione dimostra un utilizzo effettivo da parte dei cittadini e visti i buoni risultati - ha concluso - proseguiremo in questa sperimentazione anche nel 2009.
NUMERO VERDE 800737073
venerdì 15 agosto 2008
Arriva “Jessica”, il progetto urbanistico e finanziario che completerà il recupero delle aree industriali dismesse cittadine
14.08.2008 - ore 15:19 - Raffaelli: “Prevista l’attivazione di investimenti per 70 milioni di euro nei siti ex-Bosco, ex-Gruber ed ex-centrali elettriche di Papigno”
Si chiama “Jessica” ma non è la fidanzata di Roger Rabbit: è il progetto urbanistico e finanziario che mette insieme Comune di Terni, Commissione Europea, Banca Europea per gli Investimenti e Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa per il definitivo completamento del recupero delle aeree ex-Bosco, ex-Gruber ed ex-centrali elettriche di Papigno.
“Si tratta di un disegno – commenta il Sindaco Paolo Raffaelli anche nella sua qualità di Assessore all’Urbanistica - che porta a compimento un trentennio di lavoro dell’Amministrazione comunale per il pieno recupero e la valorizzazione della città esistente, il modello con cui Terni si lascia definitivamente alle spalle la fase urbana della deindustrializzazione, che avrebbe potuto trasformarsi nel collasso e nel declino del nostro territorio e che invece, proprio grazie a politiche come questa, ne ha accompagnato il nuovo sviluppo. Il gruppo di lavoro dell’Amministrazione comunale, coordinato dal Dirigente della Direzione Urbanistica Arch. Aldo Tarquini, ha infatti presentato al Sindaco lo studio di fattibilità finalizzato al completamento della riqualificazione di tre aree industriali dismesse tra le più significative del territorio ternano, utilizzando lo strumento del partnenariato pubblico/privato e l’attivazione, per il supporto finanziario, di una iniziativa congiunta della Commissione Europea, della BEI e della Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa. “La dismissione delle aree produttive durante i drammatici anni della deindustrializzazione - ricorda il Sindaco – ha rappresentato a suo tempo una vera emergenza che il nostro Comune ha affrontato con l’acquisizione diretta delle aree stesse e la loro destinazione a funzioni pregiate, attraverso complessi interventi di bonifica, di recupero e di riqualificazione, facendone siti cardini del rilancio cittadino e contenitori fondamentali per il nuovo modello di sviluppo a più alto contenuto di cultura di Terni. Tale impegnativo lavoro è quasi concluso nell’area ex Siri, diventata il polo culturale della città, è parzialmente realizzato nell’area ex Bosco, oggi polo multimediale, e nell’area di Papigno, centro cinematografico, mentre è all’inizio nell’area ex Lanificio Gruber, solo recentemente e parzialmente acquisita dal Demanio militare. Il complesso degli interventi di riqualificazione presi in esame dallo studio di fattibilità, che si pone l’obiettivo della sistemazione definitiva dei tre siti interessati – sottolinea ancora Raffaelli – riguarda un insieme di operazioni di notevole importanza per Terni, sia per il particolare pregio delle aree coinvolte, sia per le destinazioni urbanistiche previste, sia per la valenza e la portata degli investimenti da realizzarsi: infatti tra opere pubbliche e di interesse pubblico ed opere a carattere privato si stimano investimenti non inferiori ai 70 milioni di euro, circa 140 miliardi delle vecchie lire, con evidenti ed ingenti ricadute di carattere socio-economico a favore del territorio, non solo comunale”.
Di seguito una sintesi del profilo progettuale per Papigno:
Descrizione
L’area industriale dismessa di Papigno è stata interessata, fin dal 1996, dal processo graduale di recupero ed uso, che ne ha interessato alcuni ambiti. In particolare la parte relativa alle ex industrie chimiche è stata in parte recuperata ed utilizzata per la produzione cinematografica in sinergia con soggetti privati. La parte occupata dalle ex cabine idro-elettriche, tutte di proprietà comunale, in occasione della predisposizione del Prusst “Il Nera dalla prima industrializzazione allo sviluppo sostenibile”, è stata inserita all’interno del Programma. A seguito dell’ammissione a finanziamento del Prusst, sono stati affidati gli incarichi per la redazione di progettazioni definitive relativi al recupero della ex Centrale Velino Pennarossa, della ex Centrale Anglo Romana, della Cabina 120000V, nonché quello relativo al recupero del terrazzamento ai piedi del borgo storico di Papigno, successivamente convertito nel progetto per una struttura ricettiva. La struttura tecnica dell’Amministrazione Comunale ha predisposto un progetto definitivo per il recupero della cabina “Sala Claude” e del “Reparto Compressori” da adibire a museo dell’archeologia industriale.
Dati metrici
Superficie totale area ex cabine idro-elettriche: Mq. 15.600
Centrale
Mq. Sup. coperta
Velino – Pennarossa
1.530
Anglo – Romana
1.554
120000 V
1.550
Sala Claude e Reparto compressori
2.045
Ulteriori volumi
630
L’ipotesi progettuale
La Sala Claude e il Reparto Compressori costituiscono il nucleo che l’Amministrazione Comunale intende destinare al museo dell’archeologia industriale di Terni. Il complesso delle altre cabine idro – elettriche dismesse costituiscono un nucleo con un’ampia gamma di destinazioni d’uso possibili, così come è dimostrato dagli studi presentati nell’ambito del PRUSST, (istruzione, ricettivo, museale – espositivo, residenziale ecc.). Le varie destinazioni possono incentrarsi tutte intorno ad un tema specifico, come, ad esempio, quello dello sviluppo dell’uso dell’acciaio inossidabile nei campi, dell’arte pubblica, del design e dell’architettura, creando un polo d’eccellenza in questo ambito particolare in una città in cui la maggiore industria presente rimane quella degli acciai speciali.
Si chiama “Jessica” ma non è la fidanzata di Roger Rabbit: è il progetto urbanistico e finanziario che mette insieme Comune di Terni, Commissione Europea, Banca Europea per gli Investimenti e Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa per il definitivo completamento del recupero delle aeree ex-Bosco, ex-Gruber ed ex-centrali elettriche di Papigno.
“Si tratta di un disegno – commenta il Sindaco Paolo Raffaelli anche nella sua qualità di Assessore all’Urbanistica - che porta a compimento un trentennio di lavoro dell’Amministrazione comunale per il pieno recupero e la valorizzazione della città esistente, il modello con cui Terni si lascia definitivamente alle spalle la fase urbana della deindustrializzazione, che avrebbe potuto trasformarsi nel collasso e nel declino del nostro territorio e che invece, proprio grazie a politiche come questa, ne ha accompagnato il nuovo sviluppo. Il gruppo di lavoro dell’Amministrazione comunale, coordinato dal Dirigente della Direzione Urbanistica Arch. Aldo Tarquini, ha infatti presentato al Sindaco lo studio di fattibilità finalizzato al completamento della riqualificazione di tre aree industriali dismesse tra le più significative del territorio ternano, utilizzando lo strumento del partnenariato pubblico/privato e l’attivazione, per il supporto finanziario, di una iniziativa congiunta della Commissione Europea, della BEI e della Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa. “La dismissione delle aree produttive durante i drammatici anni della deindustrializzazione - ricorda il Sindaco – ha rappresentato a suo tempo una vera emergenza che il nostro Comune ha affrontato con l’acquisizione diretta delle aree stesse e la loro destinazione a funzioni pregiate, attraverso complessi interventi di bonifica, di recupero e di riqualificazione, facendone siti cardini del rilancio cittadino e contenitori fondamentali per il nuovo modello di sviluppo a più alto contenuto di cultura di Terni. Tale impegnativo lavoro è quasi concluso nell’area ex Siri, diventata il polo culturale della città, è parzialmente realizzato nell’area ex Bosco, oggi polo multimediale, e nell’area di Papigno, centro cinematografico, mentre è all’inizio nell’area ex Lanificio Gruber, solo recentemente e parzialmente acquisita dal Demanio militare. Il complesso degli interventi di riqualificazione presi in esame dallo studio di fattibilità, che si pone l’obiettivo della sistemazione definitiva dei tre siti interessati – sottolinea ancora Raffaelli – riguarda un insieme di operazioni di notevole importanza per Terni, sia per il particolare pregio delle aree coinvolte, sia per le destinazioni urbanistiche previste, sia per la valenza e la portata degli investimenti da realizzarsi: infatti tra opere pubbliche e di interesse pubblico ed opere a carattere privato si stimano investimenti non inferiori ai 70 milioni di euro, circa 140 miliardi delle vecchie lire, con evidenti ed ingenti ricadute di carattere socio-economico a favore del territorio, non solo comunale”.
Di seguito una sintesi del profilo progettuale per Papigno:
Descrizione
L’area industriale dismessa di Papigno è stata interessata, fin dal 1996, dal processo graduale di recupero ed uso, che ne ha interessato alcuni ambiti. In particolare la parte relativa alle ex industrie chimiche è stata in parte recuperata ed utilizzata per la produzione cinematografica in sinergia con soggetti privati. La parte occupata dalle ex cabine idro-elettriche, tutte di proprietà comunale, in occasione della predisposizione del Prusst “Il Nera dalla prima industrializzazione allo sviluppo sostenibile”, è stata inserita all’interno del Programma. A seguito dell’ammissione a finanziamento del Prusst, sono stati affidati gli incarichi per la redazione di progettazioni definitive relativi al recupero della ex Centrale Velino Pennarossa, della ex Centrale Anglo Romana, della Cabina 120000V, nonché quello relativo al recupero del terrazzamento ai piedi del borgo storico di Papigno, successivamente convertito nel progetto per una struttura ricettiva. La struttura tecnica dell’Amministrazione Comunale ha predisposto un progetto definitivo per il recupero della cabina “Sala Claude” e del “Reparto Compressori” da adibire a museo dell’archeologia industriale.
Dati metrici
Superficie totale area ex cabine idro-elettriche: Mq. 15.600
Centrale
Mq. Sup. coperta
Velino – Pennarossa
1.530
Anglo – Romana
1.554
120000 V
1.550
Sala Claude e Reparto compressori
2.045
Ulteriori volumi
630
L’ipotesi progettuale
La Sala Claude e il Reparto Compressori costituiscono il nucleo che l’Amministrazione Comunale intende destinare al museo dell’archeologia industriale di Terni. Il complesso delle altre cabine idro – elettriche dismesse costituiscono un nucleo con un’ampia gamma di destinazioni d’uso possibili, così come è dimostrato dagli studi presentati nell’ambito del PRUSST, (istruzione, ricettivo, museale – espositivo, residenziale ecc.). Le varie destinazioni possono incentrarsi tutte intorno ad un tema specifico, come, ad esempio, quello dello sviluppo dell’uso dell’acciaio inossidabile nei campi, dell’arte pubblica, del design e dell’architettura, creando un polo d’eccellenza in questo ambito particolare in una città in cui la maggiore industria presente rimane quella degli acciai speciali.
giovedì 14 agosto 2008
Inflazione record
intervento di Stefano Vinti, consigliere regionale PRC
Quello appena trascorso è stato il luglio più caro degli ultimi dodici anni, con una spesa giornaliera sempre più alta per effetto di una inflazione sui prodotti di maggior consumo che ha raggiunto il 6,1 per cento.
Ad evidenziarlo è Stefano Vinti, capogruppo di Prc in Consiglio regionale che osserva: “in questo quadro Perugia si colloca al decimo posto fra le città capoluogo di Regione con una inflazione aumentata del 3,9 per cento su base annua e dello 0,6 rispetto al mese precedente. Ma qui i redditi dei lavoratori dipendenti sono inferiori mediamente del 10 per cento rispetto alle regioni del centro-nord del paese e, sempre qui - dove è saltato il tentativo di definire un accordo sul controllo dei prezzi - si concentra la più alta percentuale di pensionati al minimo”. Per queste ragioni, aggiunge il capogruppo di Prc, “Rifondazione comunista dell'Umbria ritiene prioritario definire ulteriori politiche di
ridistribuzione delle ricchezze a favore di lavoro dipendente e pensionati, con un sollecito alle organizzazioni sindacali umbre ad aprire
trattative serie con le controparti datoriali, mettendo sul piatto, finalmente, la questione salariale, e se necessario avviare una stagione
di lotte”.
Le difficoltà per i cittadini meno abbienti (circa 10 milioni di pensionati sotto gli 800 euro mensili, 7 milioni di lavoratori sotto i mille euro, 800 mila giovani co. co. co sotto i 780 euro) per Vinti non finiranno, “perché ad ottobre le bollette saranno più salate (più 6 per cento per gas e più 4 per cento per l'elettricità). Ma di tutto questo il Governo Berlusconi non si occupa affatto”. A giudizio di Vinti non è vero che non aumenteranno le tasse, come sostiene il Governo, perché “l’economia è a crescita zero, aumenta l'inflazione, e questi due fattori combinati porteranno ad un aumento netto del prelievo fiscale dalle tasche dei lavoratori e dei pensionati. Le stesse associazioni dei consumatori prevedono un salasso annuo di oltre 2 mila euro, ed anche le famiglie con redditi sotto i 25mila euro se la passeranno davvero male. Poco conta lo spot governativo della carta di povertà: un’elemosina di 40 euro al mese”. Il Dpef, conclude il consigliere “prevede un aumento della pressione fiscale, dal 2009 al 2013, dal 43 per cento al 43,2 per cento, con ulteriori rapine per 255 euro per nucleo familiare, contando i tributi locali”.
Quello appena trascorso è stato il luglio più caro degli ultimi dodici anni, con una spesa giornaliera sempre più alta per effetto di una inflazione sui prodotti di maggior consumo che ha raggiunto il 6,1 per cento.
Ad evidenziarlo è Stefano Vinti, capogruppo di Prc in Consiglio regionale che osserva: “in questo quadro Perugia si colloca al decimo posto fra le città capoluogo di Regione con una inflazione aumentata del 3,9 per cento su base annua e dello 0,6 rispetto al mese precedente. Ma qui i redditi dei lavoratori dipendenti sono inferiori mediamente del 10 per cento rispetto alle regioni del centro-nord del paese e, sempre qui - dove è saltato il tentativo di definire un accordo sul controllo dei prezzi - si concentra la più alta percentuale di pensionati al minimo”. Per queste ragioni, aggiunge il capogruppo di Prc, “Rifondazione comunista dell'Umbria ritiene prioritario definire ulteriori politiche di
ridistribuzione delle ricchezze a favore di lavoro dipendente e pensionati, con un sollecito alle organizzazioni sindacali umbre ad aprire
trattative serie con le controparti datoriali, mettendo sul piatto, finalmente, la questione salariale, e se necessario avviare una stagione
di lotte”.
Le difficoltà per i cittadini meno abbienti (circa 10 milioni di pensionati sotto gli 800 euro mensili, 7 milioni di lavoratori sotto i mille euro, 800 mila giovani co. co. co sotto i 780 euro) per Vinti non finiranno, “perché ad ottobre le bollette saranno più salate (più 6 per cento per gas e più 4 per cento per l'elettricità). Ma di tutto questo il Governo Berlusconi non si occupa affatto”. A giudizio di Vinti non è vero che non aumenteranno le tasse, come sostiene il Governo, perché “l’economia è a crescita zero, aumenta l'inflazione, e questi due fattori combinati porteranno ad un aumento netto del prelievo fiscale dalle tasche dei lavoratori e dei pensionati. Le stesse associazioni dei consumatori prevedono un salasso annuo di oltre 2 mila euro, ed anche le famiglie con redditi sotto i 25mila euro se la passeranno davvero male. Poco conta lo spot governativo della carta di povertà: un’elemosina di 40 euro al mese”. Il Dpef, conclude il consigliere “prevede un aumento della pressione fiscale, dal 2009 al 2013, dal 43 per cento al 43,2 per cento, con ulteriori rapine per 255 euro per nucleo familiare, contando i tributi locali”.
lunedì 4 agosto 2008
Sul degrado del Parco Campacci
Nel mese di Maggio il gruppo “PRC-SD per l’Unità della Sinistra” della Circoscrizione “Velino”, chiese al Sindaco, al Presidente della Circoscrizione e ad alcuni Assessori, la convocazione di un consiglio di Circoscrizione straordinario sui temi dello sviluppo turistico. Un modo secondo noi per poter discutere dei vari problemi che abbiamo nel territorio, molti dei quali si ripetono ogni anno, i problemi del Lago, della Piscina di Piediluco e del futuro del Campeggio di Marmore.
Purtroppo non c’è stata nessuna occasione di confronto, siamo così costretti ad intervenire su ogni singolo problema, con la speranza che le nostre richieste vengano ascoltate.
Con una lettera inviata al Sindaco il 26 Giugno, abbiamo chiesto interventi urgenti contro lo stato di degrado del Parco Campacci.
Chiediamo che vengano ultimate il prima possibile le nuove strutture per gli operatori commerciali e che venga ripristinata al più presto l’illuminazione pubblica nella zona dove si stanno svolgendo i lavori.
gruppo "PRC_SD"
Purtroppo non c’è stata nessuna occasione di confronto, siamo così costretti ad intervenire su ogni singolo problema, con la speranza che le nostre richieste vengano ascoltate.
Con una lettera inviata al Sindaco il 26 Giugno, abbiamo chiesto interventi urgenti contro lo stato di degrado del Parco Campacci.
Chiediamo che vengano ultimate il prima possibile le nuove strutture per gli operatori commerciali e che venga ripristinata al più presto l’illuminazione pubblica nella zona dove si stanno svolgendo i lavori.
gruppo "PRC_SD"
Terni multietnica con 8165 stranieri
Sono precisamente 8165 gli stranieri residenti nel comune di Terni, secondo i dati diffusi e forniti dai servizi statistici del Comune di Terni, per l’anno 2007.
La circoscrizione Tacito è quella che ne ospita di più, 2036, l’Interamna 1255, Ferriera 1821, la circoscrizione Colleluna 881, Valserra 528, Valnerina 176, Velino 142, Cervino 947 e Collescipoli 379.
Insomma gli stranieri vivono principalmente nel centro della città di Terni. Dalla fotografia scattata sulla città di Terni si evince che sono le donne straniere ad essere presenti in numero maggiore rispetto agli uomini.
Su 8165 stranieri residenti, 4702 sono donne, 3463 uomini. Un tasso di mascolinità, appunto, del 42,4 per cento.
Le donne la cui età va dai 30 ai 34 anni, sono le più numerose, e poi a seguire la fascia d’età dai 35 ai 39, 25-29, 40-44, 50-54, 20-24. Gli uomini stranieri di età compresa tra 25 e 39, sono invece quelli maggiormente presenti in città. Poi, seguono quelli che hanno un’età compresa tra i 30-34, 40-44, 20-24 e 45-49.
Nel totale, sono 2124 gli uomini e le donne di età tra i 30 e i 39 anni, mille e 596 quelli tra i 40-49. Mentre 947 sono i bambini tra 0 e 10 anni, 667 i ragazzi tra gli 11 e i 18 anni, mille e 717 i giovani tra i 19 e i 29 anni. 934, gli adulti di età compresa tra i 50 e i 64 anni.
Per quanto riguarda gli anni della maturità, sono complessivamente 179 gli anziani stranieri e solamente uno vanta l’onore di essere un ultra novantenne. Sono loro gli stranieri di Terni che solamente nel 1995 contavano 870 unità, contro gli 8165 di oggi.
Un dato interessante è sapere quanti sono e quali sono i residenti stranieri secondo la provenienza del paese di origine, anche in virtù del lavoro che vanno a svolgere. Sono 2293 gli stranieri provenienti dalla Romania, di cui 888 uomini e 1405 donne. In numero maggiore le donne perché dalla Romania provengono soprattutto coloro che svolgono mansioni di assistenza domiciliare presso le case, le cosiddette badanti. 304 dalla Polonia, 142 dalla Bulgaria, 251 provengono da altri paesi facenti parte dell'Unione europea. 1754 dall’Albania, di cui 938 sono uomini e 816 le donne.
In numero maggiore gli uomini perché sono più di tutti gli albanesi, coloro i quali in Italia svolgono maggiormente mansioni nel campo edilizio. 724 donne e uomini dall'Ucraina, 116 dalla Moldavia e 192 da altri paesi non facenti parte dell'Unione europea. 746 uomini e donne provengono invece, dall'Africa: 289 dal Marocco, 130 dalla Tunisia, 103 dalla Nigeria e 224 da altri paesi dell'Africa. Solamente in 506 provengono dalle Americhe, 121 dalla Repubblica dominicana, 99 dal Perù, 96 dal Brasile e 190 da altri paesi delle Americhe.
Moltissimi dall'Asia. 399 dall'India, 361 dalle Filippine, 162 dalla Cina popolare e 212 da altri paesi dell'Asia.
Sono solamente due, le donne che provengono dall’Oceania, in particolare dall’Australia. Uno solo, apolide. Sono loro, tutti insieme che colorano la città di Terni con i propri usi e costumi. I ternani non sanno precisamente che vivono assieme a 8165 stranieri residenti e provenienti da tutto il mondo. Ma forse sanno però, che oltre a questi stranieri residenti esistono altri immigrati, che magari non hanno con sé regolare permesso di soggiorno e che quindi, tutti insieme, potrebbero essere molti di più di quelli monitorati.
Roberta Falasca dal Corriere dell'Umbria
La circoscrizione Tacito è quella che ne ospita di più, 2036, l’Interamna 1255, Ferriera 1821, la circoscrizione Colleluna 881, Valserra 528, Valnerina 176, Velino 142, Cervino 947 e Collescipoli 379.
Insomma gli stranieri vivono principalmente nel centro della città di Terni. Dalla fotografia scattata sulla città di Terni si evince che sono le donne straniere ad essere presenti in numero maggiore rispetto agli uomini.
Su 8165 stranieri residenti, 4702 sono donne, 3463 uomini. Un tasso di mascolinità, appunto, del 42,4 per cento.
Le donne la cui età va dai 30 ai 34 anni, sono le più numerose, e poi a seguire la fascia d’età dai 35 ai 39, 25-29, 40-44, 50-54, 20-24. Gli uomini stranieri di età compresa tra 25 e 39, sono invece quelli maggiormente presenti in città. Poi, seguono quelli che hanno un’età compresa tra i 30-34, 40-44, 20-24 e 45-49.
Nel totale, sono 2124 gli uomini e le donne di età tra i 30 e i 39 anni, mille e 596 quelli tra i 40-49. Mentre 947 sono i bambini tra 0 e 10 anni, 667 i ragazzi tra gli 11 e i 18 anni, mille e 717 i giovani tra i 19 e i 29 anni. 934, gli adulti di età compresa tra i 50 e i 64 anni.
Per quanto riguarda gli anni della maturità, sono complessivamente 179 gli anziani stranieri e solamente uno vanta l’onore di essere un ultra novantenne. Sono loro gli stranieri di Terni che solamente nel 1995 contavano 870 unità, contro gli 8165 di oggi.
Un dato interessante è sapere quanti sono e quali sono i residenti stranieri secondo la provenienza del paese di origine, anche in virtù del lavoro che vanno a svolgere. Sono 2293 gli stranieri provenienti dalla Romania, di cui 888 uomini e 1405 donne. In numero maggiore le donne perché dalla Romania provengono soprattutto coloro che svolgono mansioni di assistenza domiciliare presso le case, le cosiddette badanti. 304 dalla Polonia, 142 dalla Bulgaria, 251 provengono da altri paesi facenti parte dell'Unione europea. 1754 dall’Albania, di cui 938 sono uomini e 816 le donne.
In numero maggiore gli uomini perché sono più di tutti gli albanesi, coloro i quali in Italia svolgono maggiormente mansioni nel campo edilizio. 724 donne e uomini dall'Ucraina, 116 dalla Moldavia e 192 da altri paesi non facenti parte dell'Unione europea. 746 uomini e donne provengono invece, dall'Africa: 289 dal Marocco, 130 dalla Tunisia, 103 dalla Nigeria e 224 da altri paesi dell'Africa. Solamente in 506 provengono dalle Americhe, 121 dalla Repubblica dominicana, 99 dal Perù, 96 dal Brasile e 190 da altri paesi delle Americhe.
Moltissimi dall'Asia. 399 dall'India, 361 dalle Filippine, 162 dalla Cina popolare e 212 da altri paesi dell'Asia.
Sono solamente due, le donne che provengono dall’Oceania, in particolare dall’Australia. Uno solo, apolide. Sono loro, tutti insieme che colorano la città di Terni con i propri usi e costumi. I ternani non sanno precisamente che vivono assieme a 8165 stranieri residenti e provenienti da tutto il mondo. Ma forse sanno però, che oltre a questi stranieri residenti esistono altri immigrati, che magari non hanno con sé regolare permesso di soggiorno e che quindi, tutti insieme, potrebbero essere molti di più di quelli monitorati.
Roberta Falasca dal Corriere dell'Umbria
sabato 2 agosto 2008
Risposta al Centro Sociale su iniziative per Spazio Polifunzionale Marmore
dopo un duro attacco del Presidente del Centro Sociale di Marmore alle nostre iniziative per la sede delle associazioni marmoresi, il gruppo "PRC-SD" risponde alle accuse e alle inesattezze riportate.
• Al presidente del Centro Sociale “Marmore”
E p.c.
• Al Sindaco di Terni
• All’Assessore Pacifici
• Al Presidente della “Velino”
• Al gruppo PD della “Velino”
• Al Circolo PD di Marmore
• Al Circolo PRC “Velino”
• Al Capogruppo in Comune della “Sinistra Arcobaleno”
• Alle Associazioni di Marmore
• Ai cittadini di Marmore
• Agli organi di stampa
Gentile Presidente,
In riferimento ad una lettera datata 14 luglio 2008 del Centro Sociale di Marmore, in cui vengono fatte pesanti critiche ad alcune nostre iniziative tese alla realizzazione di uno Spazio Polifunzionale per le Associazioni a Marmore, a nome del gruppo “PRC – SD” della Circ.ne “Velino”, sono obbligato a fare alcune doverose precisazioni:
1. Il gruppo della Sinistra in Comune, con un’interrogazione, ha chiesto di sapere perché ancora oggi, nonostante la presenza di molte Associazioni nel territorio e la forte richiesta da parte dei cittadini, non sia ancora presente a Marmore una Sala Polivalente. Nell’interrogazione si chiede di sapere perché non è utilizzato per tale scopo il seminterrato della nuova Scuola Materna (una possibilità per risolvere il problema che in passato è stata appoggiata anche dal Sindaco) e quali progetti ha in cantiere la Giunta Comunale. Nessuno chiede di scegliere questo o quel progetto.
Una volta che la Giunta risponderà all’interrogazione, sosterremo con forza ogni decisione che sarà proposta per l’Associazionismo marmorese, anche quella del progetto di una struttura polivalente, presentato dal Centro Sociale nell’aprile scorso e verso il quale non abbiamo nessuna riserva. Ci auguriamo solamente che questa benedetta sede, dopo circa dieci anni che se ne parla, sia realizzata al più presto!
2. Con una mozione, che hanno presentato simile alla mia anche i consiglieri del PD qualche mese fa, chiedo che l’Amministrazione Comunale metta a disposizione gratuitamente la Sala Montesi alle Associazioni, poiché molto probabilmente non sarà più usata per lo svolgimento dei consigli di Circoscrizione.
Infatti, dalla prossima legislatura è probabile che la nostra Circoscrizione non esisterà più e quindi quella Sala, costruita ottanta anni fa dai marmoresi e oggi utilizzata prevalentemente per l’attività istituzionale della “Velino”, potrà essere concessa senza problemi alle Associazioni, che oggi sono obbligate a pagare l’affitto ogni qual volta decidano di usarla per svolgervi solamente alcune iniziative.
Vorremmo invece che sia a disposizione di tutti e anche per attività musicali, gastronomiche ed altro.
La proposta fatta due anni fa dal Centro Sociale non fu accolta per ragioni tecniche, non politiche, che sono state ben spiegate più di una volta.
Non è stata una decisione presa in fretta!
Nella mozione non mi prendo alcun merito della proposta, chiedo solo di verificare questa possibilità alla luce dei cambiamenti prospettati nelle Circoscrizioni, dicendo chiaramente di riprendere in considerazione la proposta fatta dal Centro Sociale.
3. La petizione non chiede di concedere alle Associazioni la Sala Montesi, ma chiede all’Amministrazione Comunale di fornire in tempi brevi una risposta alle Associazioni di Marmore per la realizzazione di una sala polivalente a disposizione delle loro iniziative.
Forse sarebbe bastato leggere il testo della petizione prima di sferrare un attacco immotivato a chi l’ha promossa.
Ricordo che la petizione è stata firmata anche da Presidenti di Associazioni del paese e a settembre la consegneremo al Sindaco, chiedendogli di convocare a Marmore una Assemblea Pubblica aperta, nella quale ognuno potrà esprimere sull’argomento la sua opinione.
Il n ostro gruppo ha voluto solamente riportare all’attenzione del Sindaco e della Giunta questo problema. Non è nostra intenzione favorire o bloccare questo o quel progetto, o interferire nel lavoro delle Associazioni.
Ho partecipato anch’io alla riunione delle Associazioni di Marmore che si è tenuta a fine maggio e nella quale le Associazioni si sono date un nuovo appuntamento, al quale parteciperanno solamente i presidenti delle Associazioni, per discutere una proposta unitaria da sostenere tutti insieme riguardo ad una struttura polivalente per Marmore. Accetteremo le proposte delle Associazioni e le porteremo avanti in tutte le sedi, non vogliamo minimamente condizionare il confronto tra i vari gruppi associativi, ma solamente risolvere questa annosa questione, (considerata prioritaria non solo dal CentroSinistra ma da tutto il Consiglio di Circoscrizione), il prima possibile.
Non siamo interessati a metterci in mostra e siamo disponibilissimi a collaborare con tutte le forze politiche e associative.
Sinceramente mi rammarica la lettera del Centro Sociale, soprattutto per i toni ed anche perché non è stata recapitata né a me, né agli altri consiglieri del gruppo.
Il nostro gruppo ha avvertito preventivamente le Associazioni marmoresi delle iniziative che stavamo prendendo su questo tema, con una lettera inviata a tutti i presidenti il 26 giugno.
Se c’era qualcosa che per il Centro Sociale non andava bene, eravamo e siamo disposti ad ogni tipo di chiarimento, ma non accettiamo di essere presi di mira come persone poco serie o che stanno fuori dalla realtà.
Personalmente sia io che gli altri consiglieri di Circoscrizione di Marmore conosciamo molto bene il problema della mancanza di uno spazio per le attività culturali e ricreative e quanto questo problema metta in difficoltà il lavoro volontario dei gruppi associativi del nostro paese.
In questi anni in Circoscrizione il tema è stato più volte sollevato dal Consiglio, anche con una seduta alla quale erano state invitate tutte le Associazioni, e sia il sottoscritto che il CentroSinistra si sono impegnati più volte sull’argomento.
Il Consiglio della “Velino” ha votato all’unanimità un atto di indirizzo in cui si chiede alla Giunta di realizzare Centri Polifunzionali a Marmore, Larviano e Vocabolo Casali.
Va anche ricordato che l’attuale Amministrazione Comunale di CentroSinistra ha da poco realizzato un Centro Aggregativo a Miranda.
Sono stato il primo, insieme ad altri giovani e ad altre persone ancora oggi molto impegnate nell’Associazionismo, a far emergere questa mancanza per Marmore fin dal 1999 con la nascita di “Casa Lina”. Non sono certo io tra “i Signori che vivono in un’altra realtà, oppure prima erano assenti”, anzi, chi mi conosce sa bene che ho sempre denunciato i tentativi, purtroppo sempre riusciti, di chi ha più volte messo i bastoni tra le ruote alle Associazioni di Marmore per i propri tornaconti personali.
Ripeto ancora, nessuna volontà da parte nostra di mettere il cappello sulle iniziative delle Associazioni.
Appoggeremo qualsiasi soluzione sarà trovata, ma certo non possiamo accettare rimproveri in merito alla nostra serietà, alla nostra coerenza, al rispetto per i cittadini e venire accusati di mettere in scena delle farse.
Penso che in questa legislatura, nonostante i numerosi problemi dovuti soprattutto ai forti tagli economici che hanno penalizzato gli Enti Locali, il CentroSinistra abbia realizzato molte cose per Marmore e soprattutto non è venuto mai meno il nostro impegno, la nostra serietà e il nostro legame forte con la popolazione.
Rimaniamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e prego il Presidente di inoltrare questa lettera ai soci del Centro Sociale.
Distinti saluti
Marmore 01/08/2008
Tommaso Sabatini
Capogruppo “PRC-SD”
• Al presidente del Centro Sociale “Marmore”
E p.c.
• Al Sindaco di Terni
• All’Assessore Pacifici
• Al Presidente della “Velino”
• Al gruppo PD della “Velino”
• Al Circolo PD di Marmore
• Al Circolo PRC “Velino”
• Al Capogruppo in Comune della “Sinistra Arcobaleno”
• Alle Associazioni di Marmore
• Ai cittadini di Marmore
• Agli organi di stampa
Gentile Presidente,
In riferimento ad una lettera datata 14 luglio 2008 del Centro Sociale di Marmore, in cui vengono fatte pesanti critiche ad alcune nostre iniziative tese alla realizzazione di uno Spazio Polifunzionale per le Associazioni a Marmore, a nome del gruppo “PRC – SD” della Circ.ne “Velino”, sono obbligato a fare alcune doverose precisazioni:
1. Il gruppo della Sinistra in Comune, con un’interrogazione, ha chiesto di sapere perché ancora oggi, nonostante la presenza di molte Associazioni nel territorio e la forte richiesta da parte dei cittadini, non sia ancora presente a Marmore una Sala Polivalente. Nell’interrogazione si chiede di sapere perché non è utilizzato per tale scopo il seminterrato della nuova Scuola Materna (una possibilità per risolvere il problema che in passato è stata appoggiata anche dal Sindaco) e quali progetti ha in cantiere la Giunta Comunale. Nessuno chiede di scegliere questo o quel progetto.
Una volta che la Giunta risponderà all’interrogazione, sosterremo con forza ogni decisione che sarà proposta per l’Associazionismo marmorese, anche quella del progetto di una struttura polivalente, presentato dal Centro Sociale nell’aprile scorso e verso il quale non abbiamo nessuna riserva. Ci auguriamo solamente che questa benedetta sede, dopo circa dieci anni che se ne parla, sia realizzata al più presto!
2. Con una mozione, che hanno presentato simile alla mia anche i consiglieri del PD qualche mese fa, chiedo che l’Amministrazione Comunale metta a disposizione gratuitamente la Sala Montesi alle Associazioni, poiché molto probabilmente non sarà più usata per lo svolgimento dei consigli di Circoscrizione.
Infatti, dalla prossima legislatura è probabile che la nostra Circoscrizione non esisterà più e quindi quella Sala, costruita ottanta anni fa dai marmoresi e oggi utilizzata prevalentemente per l’attività istituzionale della “Velino”, potrà essere concessa senza problemi alle Associazioni, che oggi sono obbligate a pagare l’affitto ogni qual volta decidano di usarla per svolgervi solamente alcune iniziative.
Vorremmo invece che sia a disposizione di tutti e anche per attività musicali, gastronomiche ed altro.
La proposta fatta due anni fa dal Centro Sociale non fu accolta per ragioni tecniche, non politiche, che sono state ben spiegate più di una volta.
Non è stata una decisione presa in fretta!
Nella mozione non mi prendo alcun merito della proposta, chiedo solo di verificare questa possibilità alla luce dei cambiamenti prospettati nelle Circoscrizioni, dicendo chiaramente di riprendere in considerazione la proposta fatta dal Centro Sociale.
3. La petizione non chiede di concedere alle Associazioni la Sala Montesi, ma chiede all’Amministrazione Comunale di fornire in tempi brevi una risposta alle Associazioni di Marmore per la realizzazione di una sala polivalente a disposizione delle loro iniziative.
Forse sarebbe bastato leggere il testo della petizione prima di sferrare un attacco immotivato a chi l’ha promossa.
Ricordo che la petizione è stata firmata anche da Presidenti di Associazioni del paese e a settembre la consegneremo al Sindaco, chiedendogli di convocare a Marmore una Assemblea Pubblica aperta, nella quale ognuno potrà esprimere sull’argomento la sua opinione.
Il n ostro gruppo ha voluto solamente riportare all’attenzione del Sindaco e della Giunta questo problema. Non è nostra intenzione favorire o bloccare questo o quel progetto, o interferire nel lavoro delle Associazioni.
Ho partecipato anch’io alla riunione delle Associazioni di Marmore che si è tenuta a fine maggio e nella quale le Associazioni si sono date un nuovo appuntamento, al quale parteciperanno solamente i presidenti delle Associazioni, per discutere una proposta unitaria da sostenere tutti insieme riguardo ad una struttura polivalente per Marmore. Accetteremo le proposte delle Associazioni e le porteremo avanti in tutte le sedi, non vogliamo minimamente condizionare il confronto tra i vari gruppi associativi, ma solamente risolvere questa annosa questione, (considerata prioritaria non solo dal CentroSinistra ma da tutto il Consiglio di Circoscrizione), il prima possibile.
Non siamo interessati a metterci in mostra e siamo disponibilissimi a collaborare con tutte le forze politiche e associative.
Sinceramente mi rammarica la lettera del Centro Sociale, soprattutto per i toni ed anche perché non è stata recapitata né a me, né agli altri consiglieri del gruppo.
Il nostro gruppo ha avvertito preventivamente le Associazioni marmoresi delle iniziative che stavamo prendendo su questo tema, con una lettera inviata a tutti i presidenti il 26 giugno.
Se c’era qualcosa che per il Centro Sociale non andava bene, eravamo e siamo disposti ad ogni tipo di chiarimento, ma non accettiamo di essere presi di mira come persone poco serie o che stanno fuori dalla realtà.
Personalmente sia io che gli altri consiglieri di Circoscrizione di Marmore conosciamo molto bene il problema della mancanza di uno spazio per le attività culturali e ricreative e quanto questo problema metta in difficoltà il lavoro volontario dei gruppi associativi del nostro paese.
In questi anni in Circoscrizione il tema è stato più volte sollevato dal Consiglio, anche con una seduta alla quale erano state invitate tutte le Associazioni, e sia il sottoscritto che il CentroSinistra si sono impegnati più volte sull’argomento.
Il Consiglio della “Velino” ha votato all’unanimità un atto di indirizzo in cui si chiede alla Giunta di realizzare Centri Polifunzionali a Marmore, Larviano e Vocabolo Casali.
Va anche ricordato che l’attuale Amministrazione Comunale di CentroSinistra ha da poco realizzato un Centro Aggregativo a Miranda.
Sono stato il primo, insieme ad altri giovani e ad altre persone ancora oggi molto impegnate nell’Associazionismo, a far emergere questa mancanza per Marmore fin dal 1999 con la nascita di “Casa Lina”. Non sono certo io tra “i Signori che vivono in un’altra realtà, oppure prima erano assenti”, anzi, chi mi conosce sa bene che ho sempre denunciato i tentativi, purtroppo sempre riusciti, di chi ha più volte messo i bastoni tra le ruote alle Associazioni di Marmore per i propri tornaconti personali.
Ripeto ancora, nessuna volontà da parte nostra di mettere il cappello sulle iniziative delle Associazioni.
Appoggeremo qualsiasi soluzione sarà trovata, ma certo non possiamo accettare rimproveri in merito alla nostra serietà, alla nostra coerenza, al rispetto per i cittadini e venire accusati di mettere in scena delle farse.
Penso che in questa legislatura, nonostante i numerosi problemi dovuti soprattutto ai forti tagli economici che hanno penalizzato gli Enti Locali, il CentroSinistra abbia realizzato molte cose per Marmore e soprattutto non è venuto mai meno il nostro impegno, la nostra serietà e il nostro legame forte con la popolazione.
Rimaniamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e prego il Presidente di inoltrare questa lettera ai soci del Centro Sociale.
Distinti saluti
Marmore 01/08/2008
Tommaso Sabatini
Capogruppo “PRC-SD”
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